Il Tirreno

Pontedera

Obiettivo: nascere in Valdicecina

Paola Silvi
Uno striscione di protesta contro la chiusura del punto nascita a Volterra
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Uno striscione di protesta contro la chiusura del punto nascita a Volterra

Progetto Originario suona la carica con una mozione sul tema

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 VOLTERRA. Si torna a discutere della chiusura del punto nascita a Volterra. E nell'attesa del nuovo consiglio comunale convocato per martedì, Progetto Originario suona la carica con una mozione ad hoc. Facendo da cassa di risonanza per tutti coloro che vogliono testimoniare l'importanza e l'efficienza dell'attività. Una trentina quelli presenti venerdì sera al dibattito tenutosi alla sede del gruppo consiliare.  Molti di più sulle piazze virtuali del web e sul documento che raccoglie 5.400 firme per mantenere il reparto materno-infantile e potenziare il pronto soccorso. «Chiediamo - taglia corto Fabio Bernardini - un tavolo di concertazione per discutere questa decisione che ci ha colto di sorpresa e rinnega lo spirito di condivisione che, invece, aveva caratterizzato, nel 2007, la scelta di aprire il reparto».  Il dialogo è al primo posto. «In primis - dice Bernardini - il paradosso di riunire il consiglio comunale qualche ora dopo la giunta della Società della Salute (Sds). Al consiglio invece che influenzare, se possibile, le scelte della Sds, non resterà che constatare quanto verbalizzato in precedenza. Non accetteremo passivamente questo sacrificio e continueremo a cercare il confronto, vera anima della democrazia».  A confermare le intenzioni di Progetto Originario la mozione "Per la salvaguardia del punto nascita e l'attività di ostetricia-ginecologia sulle 24 ore", che sarà presentata in consiglio e che punta sull'impegno dell'amministrazione. Obiettivo: «Implementare la sperimentazione o, in alternativa, ridefinire una diversa organizzazione del punto nascita».

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