Il presidio
Tutto ruota intorno alla Conad
Manolo Morandini
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Il magazzino al centro dellinchiesta; sotto durante la costruzione L'immobile di Montopoli al centro di una maxi operazione
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MONTOPOLI. Arresti eccellenti da 40 milioni di euro. Le trame passano dal Valdarno e si fermano al super magazzino Conad del Tirreno di Montopoli. L'immobile è al centro dell'inchiesta su un presunto giro di appropriazione indebita ed evasione fiscale, che ha portato la magistratura romana a emettere quarantacinque ordinanze di custodia cautelare. Nella rete degli inquirenti sono finiti anche personaggi noti del territorio. C'è l'ex direttore generale della Cassa di risparmio di San Miniato Luigi Minischetti, attualmente presidente del Banco di Lucca e del Tirreno. Ma anche i vertici del gruppo Conad del Tirreno, il presidente Silvano Ferrini, l'amministratore delegato, Ugo Baldi, e l'ex dirigente del gruppo, Ettore Conti. Nomi legati alla piattaforma logistica di Montopoli Valdarno attraverso una rete di società. L'indagine, dei Pm romani, coordinati dal procuratore aggiunto Nello Rossi, ha messo in luce il meccanismo messo in atto in quella che definiscono nell'ordinanza di custodia cautelare "l'operazione Montopoli". Una trama che nel complesso ha prodotto oltre 20 milioni di euro di appropriazione indebita ai danni delle società coinvolte nell'affare immobiliare, e un mancato versamento d'imposte per una somma di importo analogo. Un'area di 100mila metri quadrati, di cui 50mila di superficie coperta, a fronte di un investimento di 40 milioni di euro. Sono i numeri che hanno accompagnato lo sbarco di Conad a Montopoli. Una piattaforma logistica entrata in funzione nel 2006, centrale rispetto alla rete dei supermercati affiliati, da Civitavecchia a La Spezia. Il maxi investimento è arrivato nel Valdarno dopo tante ipotesi su altre sedi. Nel 2001 sembrava fatta per Ponte Buggianese, in Valdinievole, dove però il progetto provocò una sollevazione popolare per i problemi alla viabilità dai circa 500 automezzi in arrivo e partenza ogni giorno. Anche Pontedera era stata una possibile meta. Torna agli onori delle cronache il centro di distribuzione Conad, dopo le proteste sulla gestione del personale chiuse la scorsa estate con l'uscita di scena della cooperativa Almagroup. Dallo scorso settembre l'appalto e i 280 addetti fanno capo alla Cft di Firenze, in passato a sua volta sostituita da Almagroup. Una riorganizzazione decisa dai vertici Conad del Tirreno che ha fatto seguito agli accertamenti, le verifiche e gli scioperi che avevano messo in luce il disagio dei lavoratori che operano all'interno del maxi-magazzino.
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