Il Tirreno

Pontedera

Il maresciallo e il cugino che ha fatto l'Inno

Francesca suggi
Una passata edizione della manifestazione “Scudo di Faullia”
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Una passata edizione della manifestazione “Scudo di Faullia”

Riconoscimento a Giorgio Novaro, parente del celebre compositore

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 FAUGLIA. E' in cerca di spartiti del suo pro-cugino illustre per arricchire l'evento di sabato. Lui è il maresciallo dei carabinieri della stazione di Fauglia Giorgio Novaro, l'altro è nientemeno che Michele, il compositore del celebre Inno di Mameli. Ritirerà un premio il militare livornese, residente nel borgo da 3 anni. Sarà uno dei protagonisti della notte degli Oscar faugliesi, il tradizionale scudo di Faullia, insieme al pediatra senza frontiere Enrico Frontini, alla ballerina "rubata" dal prestigioso Pfalzteather tedesco Letizia Cirri. E ancora sfileranno a partire dalle 21 in piazza Trento e Triste anche Uliviero Ferrini che da anni si è trasferito in Burkina per aiutare la popolazione africana a costruire pozzi d'acqua e ci sarà pure il nipote del defunto Cherubino Bertini che ha lasciato a Fauglia le sue poesie in vernacolo "Assedé sulle panchine sotto i pratani". Lo Scudo va a loro. A quei faugliesi passati e presenti che portano alto il nome del paese. Anche oltreconfine. «Sarà una serata di faugliesità - spiega la vice sindaco Fulvia Petrini - a cui abbiniamo una campagna in difesa dell'ambiente con la consegna ai 30 nuovi nati nel comune di kit di pannolini ecologici e la distribuzione di caraffe di acqua».  Si comincia alle 21 con il coro delle colline pisane, la consegna di uno Scudo speciale alla nonna centenaria Vinicia Giannotti. E ancora Gianni Bicchierini eseguirà musiche da film, dopo la performance musicale di Giulia Coltelli. Al centro della kermesse di sabato anche la premiazione dei giovani laureati locali, Francesca Bernardini, Valentina Geri e Sabrina Mondini. A fine serata, intorno alla mezzanotte, ci sarà anche il soprano Rosalia Gollardo Gonzales. «Gli artisti sul palco sono tutti faugliesi», tiene a precisare Petrini.  Intanto il pro-cugino del patriota compositore dell'Inno di Mameli si prepara a ricevere il suo primo riconoscimento per la parentela a cinque stelle. «So poco di lui, me ne parlava mio padre», dice. «Sto cercando spartiti d'epoca per farli eseguire alla soprano Gonzales», racconta lui che ha fatto missioni in Afghanistan, Kosovo, Libano.

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