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Cresce l'esigenza di proporre prodotti nuovi
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PONTEDERA. «Le Poste sono sempre più banca». Così Alessandro Masoni del Movimento consumatori si spiega la lettera che l'azienda ha recapitato ai suoi correntisti BancoPosta. «Hanno l'esigenza di proporre prodotti e servizi nuovi, sempre più complessi». Una svolta che richiede un cambio di mentalità in chi varca la soglia di un ufficio postale. «I clienti delle Poste sono un target molto fidelizzato, che viene dall'esperienza del libretto postale - spiega Masoni -. Non è in discussione la fiducia che si deve avere nell'azienda, ma si tratta di tenere presente il cambio di "pelle" in banca. Serve oculatezza perché prima di accettare un nuovo servizio è bene comprendere che cosa si sta acquistando». Un criterio valido in generale così come il metro per pesare le proposte degli addetti commerciali «maggiori vantaggi a minori costi». Nel caso del BancoPosta come deve muoversi un correntista? «Trattandosi di una proposta unilaterale di variazione del contratto si ha diritto al recesso senza spese», spiega il responsabile del Movimento consumatori. Che aggiunge: «L'opzione di contratto proposta in alternativa deve essere valutata attentamente. Vanno letti attentamente i prospetti informativi per capire se c'è una convenienza a sottoscriverla o meno». L'informazione prima di tutto. «È fondamentale conoscere per valutare correttamente la convenienza di ciò che ci viene proposto, e farlo sulla base delle nostre esigenze. Il consiglio è di non esitare a porre domande e dubbi all'addetto di Poste che si ha di fronte. Anche sui costi dei servizi è bene avere un quadro preciso e solo dopo si può firmare per sottoscrivere il nuovo prodotto».
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