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Referendum, al voto già quasi la metà degli elettori
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Una signora al voto in un seggio della Valdera Laffluenza di ieri è ritenuta alta e positiva Una protesta al Remaggi: mia madre non ha potuto votare, non c'era seggio
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PONTEDERA. E' partito forte, il referendum. In provincia, alle 22 di ieri, quando sono stati chiusi i seggi, era andata a votare quasi la metà degli elettori: 49,12% per la precisione. La soglia del 50% è stata superata in molti Comuni: a Calcinaia (51,58%); Lajatico (50,53%), Peccioli (51,11), Pomarance 56,56%; Pontedera (50,59), San Miniato (53,99), Santa Croce (51,54)Santa Luce (51,87) e Volterra (52,17). Poco sotto gli altri. Un'affluenza, quella registrata nel primo giorno, che fa ben sperare quanti si auspicano il raggiungimento del quorum. I seggi, oggi, restano aperti fino alle 15. Poi la conta delle schede, dei "sì" e dei "no" raccolti nei quattro quesiti. Giornata più o meno tranquilla, negli oltre 270 seggi che sono sparsi su tutto il territorio della Valdera, del Valdarno, nel Volterrano e in parte del Pisano. Una segnalazione di protesta arriva da Cascina, dove un'anziana ospite del Remaggi non ha potuto votare. «Ci hanno detto - spiega la figlia - che non c'era un seggio. Che mia madre avrebbe dovuto mandare un fax all'ufficio elettorale, chiedendo di voler votare. E che l'ufficio, secondo il numero di richieste ricevute, avrebbe potuto decidere di allestire un seggio nella residenza per anziani». Hanno votato fuori sede, invece, un bel po' di anziani che in questi giorni si trovano in vacanza, con il Comune, in Romagna. Sono di Cascina. Avevano inoltrato richiesta di votare come fuori sede (c'è una legge che lo prevede, a discrezione dei presidenti di seggio). Su 90 richieste ne sono state accettate parecchie. Più della metà.
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