Meteo
Corsa dei caratelli la crisi spegne gli storici fuochi
Gianni Rosini
◗
Il maestro Lorenzo Terreni; in alto la presentazione 2 MINUTI DI LETTURA
PONTE A EGOLA. La crisi spegne i fuochi d'artificio. Non saranno sparati alla chiusura del Palio del Cuoio. Una novità in negativo che non soffoca l'attesa per la 24esima edizione dell corsa dei Caratelli. È iniziato giovedì, alla presentazione dei "gropponi" destinati ai vincitori del Palio, il conto alla rovescia che durerà fino al 3 luglio. La serata si è tenuta nell'aula magna della scuola media di Ponte a Egola. Presenti, oltre a un centinaio di persone, anche il vicesindaco di San Miniato, Chiara Rossi, il consigliere comunale ed ex presidente del Comitato del Palio, Mauro Quagli, e il maestro Lorenzo Terreni, fondatore della scuola Egol'Art che ha realizzato i "gropponi". Terreni ha voluto fare i complimenti ai 13 artisti per gli ottimi risultati ottenuti e per la capacità di mettersi in gioco, lasciandosi giudicare dai ragazzi delle scuole pontaegolesi. «Avrei avuto molte difficoltà nel dover scegliere tre lavori, perché li ritengo tutti bellissimi», dice Terreni. L'opera che ha ricevuto il maggior numero di voti e che, quindi, andrà alla contrada vincitrice della corsa dei Caratelli è "Le ali della vittoria" di Roberta Maestrelli. Seconda e terza classificata, che premieranno rispettivamente i vincitori del Caratello intermedio e del Minicaratello, sono "Effervescenza" di Barbara Lancioni e "Il Girotondo" di Agnese Trinchetti. Marco Landi, presidente dell'associazione Eventi pontaegolesi, ha svelato le novità del Palio. «Il fatto che sia giunto alla sua 24esima edizione è un segno di grande attaccamento da parte della popolazione. Sfortunatamente risentiamo della crisi economica che ci costringe a operare dei tagli. Per questo i classici fuochi d'artificio a chiusura della manifestazione non ci saranno». Il fulcro di questa edizione consisterà nella collaborazione tra gli organizzatori e le scuole del paese: «Per far sì che manifestazioni come questa continuino a vivere - continua Landi - sono necessari dei ricambi generazionali. Soltanto coinvolgendo i ragazzi fin da giovanissimi è possibile far nascere in loro la passione per il Palio». Altra novità sarà la ricollocazione della tribuna per gli spettatori che sarà divisa in due strutture più piccole da collocarsi lungo i due lati che fiancheggiano le corsie, lasciando lo spazio in fondo alla piazza per mostre ed eventi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
