Il Tirreno

Pontedera

Sorpresa: nessun calo delle vendite di cetrioli

La Coldiretti provinciale spiega che c'è fiducia verso i mercati di "Campagna Amica"

1 MINUTI DI LETTURA





 PONTEDERA. Nel pisano si mangiano tanti cetrioli quanto prima dell'allarme batterio killer. La psicosi sembra non essere arrivata nella nostra zona, dove non si registrano, stando alle ricognizioni effettuate dalla Coldiretti provinciale, cali di vendite.  Tanto meno del cetrioli in un primo momento imputato numero uno, che continua ad essere il protagonista della cucina e della dieta toscana. «Le verdure coltivate in provincia di Pisa sono controllate, tracciate e sicure - spiega Aniello Ascolese, direttore provinciale Coldiretti - e non abbiamo riscontrato nessuna anomalia, nonostante il tam-tam mediatico».  A premiare la filiera corta dei mercati esclusivi degli agricoltori il meccanismo della vendita (e dell'acquisto) diretto di prodotti locali coltivati dalle aziende agricole del territorio. Non ci sono intermediazioni, né tantomeno prodotti che arrivano da altre regioni o altri paesi. Chi produce conosce chi vende, e viceversa. «Da una ricognizione compiuta a livello locale agli agrimercati di "Campagna Amica" - analizza Fabrizio Filippi, presidente provinciale Coldiretti - abbiamo evidenziato come i consumatori stiano dimostrando fiducia nei confronti degli agricoltori locali e, conseguentemente, non abbiamo registrati cali di vendite né per i prodotti orticoli di stagione quali insalate, zucchine, pomodori, né per la frutta come le fragole, ciliegie, pesche, oltre alle carni ai vini, all'olio al latte crudo e ai formaggi. Vale anche per i cetrioli».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino