Il Tirreno

Pontedera

Da ottobre partirà il nuovo sistema per coloro che non sono soggetti al pagamento del ticket

Basta con l'esenzione "fai da te" sarà l'Asl a certificare i requisiti

Paola Silvi
Il servizio Cup e, a destra, l’ospedale “Felice Lotti”
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Il servizio Cup e, a destra, l’ospedale “Felice Lotti”

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 PONTEDERA. Da ottobre dovremo abituarci ad un nuovo sistema per l'accertamento dell'esenzione da ticket. Al posto della consueta autocertificazione subentrerà un attestato rilasciato dall'Asl che verificherà se ci sono i requisiti idonei. Addio, dunque, all'esenzione "fai da te". Spazio ai controlli incrociati e ad una nuova procedura. In tre mosse.  L'Asl si assumerà l'onere di certificare il diritto a non pagare del cittadino. Il cittadino dovrà esibire una sorta di tesserino rilasciato dall'operatore sanitario al proprio medico curante, che, a sua volta, provvederà a inserirlo nella ricetta per la prescrizione per una visita o un esame specialistico. Il cambiamento prevede insomma un capovolgimento del percorso.  Ma andiamo con ordine. Finora l'iter era meno impervio. Era sufficiente che l'utente presentasse una dichiarazione in cui affermava di rientrare nelle fasce di esenzione al proprio medico di famiglia che apponeva l'apposito timbro sulle richieste di visita. Abolita questa modalità, in un primo momento, secondo il decreto legge ministeriale dell'11 dicembre 2009 entrato in vigore dal 1º maggio, dovevano essere i medici ad accertare e verificare i requisiti per l'esenzione ma la Federazione italiana medici medicina generale (Fimmg) contraria ai nuovi ruoli di sceriffi-burocratici, ha chiesto che il compito fosse affidato alle Asl. Che stanno facendo i conti con un impegno alquanto gravoso da organizzare e gestire. In primis per il numero di persone coinvolte. Nei 28 comuni del territorio della Asl 5 nei primi tre mesi dell'anno coloro che hanno certificato l'esenzione dal ticket per età e reddito sono stati 13mila, per un totale di 29.878 prestazioni. Nell'Asl 11, che comprende anche i 20mila circa residenti a San Miniato, Santa Croce, Castelfranco e Montopoli, sono invece in totale 81.350 i beneficiari dell'esenzione. Di questi, quelli esenti per patologie rare o per invalidità sono circa 19mila, quelli per reddito e condizione sociale raggiungono i 33mila mentre coloro che possiedono entrambi i requisiti superano i 10mila. Cifre da capogiro che valgono quasi il 50% degli utenti che si rivolgono al servizio sanitario e che indicano la mole del lavoro che dovranno svolgere le Aziende locali. La nuova modalità presuppone che sia il cittadino intenzionato a richiedere i benefici e recarsi al Cup. A questo punto toccherà all'Asl la verifica dell'esenzione da ticket che dovrà avvenire sulla disponibilità dell'elenco dei soggetti esenti, sulla base delle informazioni provenienti dall'Agenzia delle Entrate e dall'Inps, messe a disposizione dalla Sogei (la società generale di informatica del Ministero dell'Economia e delle Finanze), tramite il sistema della tessera sanitaria. L'Asl 5 intanto ripete che fin quando non sarà modificata la procedura, fra l'altro in via di sperimentazione all'Asl di Pistoia, i pazienti potranno continuare con l'autocertificazione. Ma gli sono avvertiti, la rivoluzione annunciata sta per abbattersi sulla sanità.

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