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La nomina di Domenico Ragone alla guida della Fondazione non piace a Confcommercio
San Miniato Promozione, è scontro ma il sindaco tira comunque dritto
Giacomo Pelfer
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Domenico Ragone e una veduta dallalto di turisti in centro a San Miniato durante una manifestazione 2 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. «Spero che Confcommercio torni sui propri passi, ma io vado comunque per la mia strada: Domenico Ragone è la persona giusta». Il sindaco Vittorio Gabbanini difende la scelta di affidare le redini di San Miniato Promozione a Ragone. Ragone che è presidente dei commercianti di San Miniato Basso e della rete dei Centri commerciali naturali (Ccn) del Comune, ma soprattutto uomo di Confesercenti. Ed è questo che ha fatto sobbalzare il direttore di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli, che ha parlato di «comportamento scorretto dell'amministrazione», minacciando l'interruzione di ogni rapporto con il Comune. «Sono rimasto sbigottito da queste parole - dice Gabbanini -. Quando si fanno le nomine bisogna iniziare a guardare le competenze più che la parte politica o l'appartenenza a questa o quella associazione. Ho scelto Ragone non in quanto rappresentante di Confesercenti, ma come persona seria, giovane e capace, dotata di competenze e professionalità nel campo della promozione commerciale e turistica. Ha accettato di assumersi un ruolo gravoso senza alcun compenso. E in questi mesi non ho visto mani alzate: nessuno si è fatto avanti per assumere quel ruolo. E' l'ora di mettere da parte le dispute e lavorare tutti insieme». La vicenda riapre le ostilità, ai piedi della Rocca, tra le due associazioni di categoria, che si erano fronteggiate a ottobre al culmine dello scontro tra il Ccn di San Miniato e i commercianti dissidenti. «E' davvero sconcertante - replica il direttore di Confesercenti Pisa Marco Sbrana - che si critichi una scelta dell'amministrazione comunale senza entrare nel merito, ma solo perché riconducibile alla Confesercenti. Forse Ragone non è un imprenditore capace? Forse non ha dato la sua disponibilità ad impegnarsi per San Miniato? Confcommercio di questo non si preoccupa, ma bolla come sbagliata la scelta. Curiosa poi la definizione di Ragone come uomo di parte. Evidentemente la promozione di un territorio cambia a seconda di chi la gestisce». «La fondazione - dice ancora il direttore - lavorerà nell'interesse di tutti. Come si fa a pensare che su questi temi si possa essere di parte? Certo, se Confcommercio considera di parte la rappresentanza in un'istituzione, quando ad essere nominati sono loro rappresentanti, anche noi dovremmo pensare, secondo il ragionamento di Pieragnoli, che quella gestione sarà di parte. Invece di puntare allo scontro frontale con ogni pretesto, pensiamo ad affrontare i problemi del territorio nell'interesse, unico, di chi ci vive e ci lavora».
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