Il presidio
Estesa a tutto il territorio con lobiettivo di incrementare velocemente la quota di differenziata
La scommessa del porta a porta Santa Croce da ottobre ci prova
Giacomo Pelfer
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Sopra lassessore allAmbiente di Santa Croce Giulia Deidda; a sinistra il servizio di raccolta 4 MINUTI DI LETTURA
SANTA CROCE. Sui rifiuti si vincono o si perdono le elezioni. E lo sanno bene a Santa Croce, dove il futuro della raccolta differenziata sta alimentando un dibattito aspro e sentito. Da ottobre si cambia: parte la raccolta porta a porta sull'intero territorio comunale. Una scelta che pesa nel bilancio di previsione, con un incremento del 15% per la Tarsu, da sommare all'aumento di 10 punti percentuali decretato nel 2010. Una rivoluzione annunciata, pensata per incrementare velocemente la percentuale di raccolta differenziata dopo il pessimo risultato del 2010. L'assessore all'ambiente Giulia Deidda parla di una «scelta obbligata per compiere finalmente un salto di qualità». «Non è stato il calo di differenziata - dice - a farci propendere per il porta a porta. I nostri uffici lavorano a questo progetto dallo scorso ottobre: alla base c'è uno studio e un confronto sui dati. Mantenendo invariato il servizio non era possibile superare di molto la media del 44% di differenziata registrata negli ultimi anni. Il porta a porta rappresenta un diverso strumento di raccolta, ma i cittadini differenziano i rifiuti già da alcuni anni». Il progetto. Il servizio sarà organizzato su base settimanale: ogni giorno una diversa tipologia di rifiuti, dal lunedì al venerdì. Per due volte sarà il turno dell'organico, più una volta a settimana per la carta, l'indifferenziato e il multimateriale, a eccezione del vetro. «Da alcuni anni l'amministrazione ha scelto di gestire in proprio la raccolta del vetro - spiega Deidda - acquistando un mezzo e le campane di raccolta, che saranno gli unici contenitori a rimanere sul territorio. Il tutto con un risparmio di 193mila euro all'anno». Per le famiglie con bambini piccoli o anziani sarà possibile richiedere raccolte personalizzate per l'indifferenziato, senza costi aggiuntivi. Esenzioni e agevolazioni. Sono esentati dalla Tarsu i nuclei familiari di soli anziani con reddito da pensione minima o sociale. Il regolamento stabilisce anche delle agevolazioni: 33% in meno per nuclei con indicatore Isee inferiore a 5mila euro e il 15% in meno per i grandi magazzini industriali utilizzati solo in minima parte. Distribuzione dei kit. «Per le utenze non abitative - spiega la vicesindaco - sarà Geofor a fornire direttamente i contenitori di raccolta più adatti a seconda delle varie attività. Per le abitazioni, invece, abbiamo deciso di destinare i 35mila euro richiesti da Geofor alle associazioni del territorio, che dovranno distribuire i kit di raccolta tra le famiglie di Santa Croce e Staffoli». Al progetto aderiscono Misericordia, Pubblica assistenza, Auser, Comitato del Carnevale, Agiser, Avis e Associazione culturale di Staffoli. Il centro storico. Tra le realtà coinvolte c'è anche l'associazione Arturo, che dovrà svolgere, soprattutto nel centro storico, attività d'informazione sul porta a porta tra i residenti d'origine straniera (il 44% della popolazione del centro). «Diversamente dalle altre zone - prosegue Deidda - nel centro storico resteranno attivi i contenitori di raccolta, probabilmente solo per l'organico, in modo da venire in contro alle difficoltà di spazio delle famiglie». Tariffe e costi. «È bene sottolineare che nonostante l'aumento - dice Deidda - il costo della Tarsu a Santa Croce rimane il più basso tra i Comuni del comprensorio: 1,64 euro per metro quadro, contro i 2,06 di Montopoli e i 2,20 di Castelfranco». Per l'esecuzione del servizio, Geofor richiede circa 340mila euro per il noleggio di 14 mezzi. Da qui la proposta, avanzata in consiglio comunale da Stefano Giannotti del Centrodestra per Santa Croce, di gestire in proprio il porta a porta, acquistando i mezzi necessari. «Nella cifra richiesta da Geofor è compreso tutto, anche l'assicurazione e il carburante - replica l'assessore -, ma soprattutto c'è la garanzia di un servizio che il Comune non avrebbe le forze per svolgere, soprattutto per mancanza di personale. La stessa legge finanziaria del 2010, inoltre, in attesa del gestore unico, ci obbliga a servirci del gestore di riferimento alla fine del dicembre dello scorso anno». La sfida. «Il porta a porta rappresenta un'ulteriore responsabilizzazione per i cittadini, nel segno del decoro e della salvaguardia del territorio - conclude Deidda -. E credo che Santa Croce sia pronta per la sfida». Nei prossimi giorni l'amministrazione consegnerà alle famiglie una brochure per spiegare il porta a porta. Sono in programma anche incontri nei quartieri e un consiglio comunale aperto.
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