Il Tirreno

Pontedera

S. Miniato ricorda il sindaco partigiano

Oggi, alle 18 in municipio, la presentazione del libro su Bruno Falaschi

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 SAN MINIATO. S'intitola "Bruno Falaschi antifascista, partigiano e sindaco" il libro che si propne di fare memoria sulla San Miniato nel periodo della guerra e del dopoguerra attraverso la figura di Bruno Falaschi. Antifascista, partigiano e primo sindaco del dopoguerra a cui quest'anno il Comune dedica una serie di iniziative, tra cui, in occasione della festa della Repubblica, un monumento a Ponte a Elsa, in via Nazionale.  Intanto questa sera alle 18 la presentazione del libro in Palazzo comunale, presso la sala del consiglio. Il testo è curato da Alberto Cioni sulla base di ricerche storico archivistiche di Laura Guiducci e realizzato con il contributo del Comune di San Miniato. Nell'occasione interverrà Mario Caciagli dell'Università di Firenze. Saranno presenti il sindaco Vittorio Gabbanini e il presidente della Provincia di Pisa, Andrea Pieroni.  «Abbiamo voluto rendere omaggio alla figura e l'opera di Bruno Falaschi, da umile sarto di Ponte a Elsa a uomo di spicco della vita politica locale negli anni Quaranta e Cinquanta, più volte sindaco nei duri anni del dopoguerra - dice Gabbanini -. Per tenere alto il vessillo della memoria è necessario ancora una volta spiegare cosa avvenne in quel periodo. Occorre ribadire con forza che la nostra terra è stata testimone della resistenza e della lotta di liberazione».  Giovedì 2 giugno alle 10.30 l'inaugurazione del monumento dedicato a Bruno Falaschi a Ponte a Elsa, via Nazionale. La cerimonia si svolgerà alla presenza dei rappresentanti delle amministrazioni comunali di San Miniato e di Empoli, della Provincia di Pisa, delle Associazioni dei Partigiani e della Federcaccia. La cerimonia sarà accompagnata dalle musiche della filarmonica Del Bravo.  Falaschi fu attivo, fin da giovanissimo, nell'organizzazione clandestina comunista. Fu tra gli organizzatori delle prime forme attive di resistenza al nazifascismo. Comandante partigiano. Nel dopoguerra è tra i protagonisti della vita politica e amministrativa di San Miniato, di cui è sindaco dal 1946 al 1951, dal 1954 al 1956 e ancora dal 1960 al 1964.

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