Il Tirreno

Pontedera

Accoltellò giovane durante una lite condannato a due anni di carcere

Un’aula di tribunale
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Un’aula di tribunale

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 SANTA CROCE. Intervenne per mettere fine a un litigio tra due extracomunitari e ci rimediò pure una coltellata che lo costrinse a ricorrere alle cure dei medici. L'immigrato venne aiutato da alcuni cittadini che bloccarono l'aggressore, il marocchino Ndyaye Mousthapha, trentenne, nell'attesa dell'arrivo dei carabinieri.  La storia è quella di una delle tanti liti tra extracomunitari avvenute nel corso degli ultimi anni nel centro di Santa Croce. È stata ricostruita - il fatto risale al febbraio 2008 - in tribunale l'altra mattina a Pontedera e l'uomo accusato di lesioni personali aggravate è stato condannato a due anni e due mesi di carcere.  Considerati i precedenti dell'extracomunitario, il giudice, dottor Luca Salutini, non gli ha concesso la sospensione della pena e anzi gli ha revocato la sospensione di una precedente pena per una condanna che aveva avuto in tribunale a Bologna. Ha inoltre ordinato l'espulsione dell'immigrato dal territorio nazionale non appena avrà espiato la pena.  Il litigio tra migranti, nato per motivi mai chiariti, probabilmente di nessun valore, era avvenuto in via Vettori e il giovane ferito all'addome aveva riportato ferite giudicate guaribili in quindici giorni. I carabinieri, la sera del primo febbraio 2008, al loro arrivo trovarono l'aggressore badato a vista da alcuni uomini. Poco dopo trovarono il coltello. Per l'immigrato scattò l'arresto.

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