Primo faccia a faccia col Comune: il Ministero non dà la classe
Asili, 50 bimbi in lista di attesa spuntano striscioni di protesta
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PONTEDERA. Cinquanta bambini in lista di attesa e striscioni a tappezzare la città di Pontedera. C'è amarezza nelle parole dei genitori degli "esclusi" alla scuole d'infanzia del Villaggio Piaggio e di Madonna dei Braccini. Il faccia a faccia con l'assessore alla scuola Liviana Canovai non è servito a rasserenare gli animi. «Ad oggi il Ministero non dà una classe statale in più, problema che si verifica sempre da tre anni a questa parte e che poi nell'estate si risolve. L'assessore ci ha confermato che al momento non ci sono certezze e che farà il possibile come gli altri anni, insieme alla Regione», spiega Letizia Valsega, portavoce del comitato dei genitori de La Borra. La certezza è che il Comune sta dalla loro parte. Ma non basta. «Di questo passo dove andiamo a finire? Non è possibile che ai nostri bambini tutti gli anni non venga garantita la scuola statale», è un fiume in piena Letizia. Amplifica il disappunto di tutti quei genitori che sono là, a Palazzo. In cerca di risposte. Intanto spuntano i primi striscioni "Trenta bambini senza asilo" allo stadio. Si riferisce al solo numero dei piccoli rimasti fuori dalla materna di Madonna dei Braccini. Gli altri venti riguardano il Villaggio Piaggio. A metà tra l'incredulità e l'apprensione Tiziana Signorini: è mamma di due gemellini di 3 anni. Uno andrà all'asilo de La Borra, l'altro è stato escluso. «Mi sembra il teatro dell'assurdo - dice -. Spero che la questione si risolva, ancora non riesco a pensare a come potrei fare a livello organizzativo con due bambini in due scuole differenti». (francesca suggi)
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