Il Tirreno

Pontedera

Impianti più efficaci e lotta all'evasione fanno volare Geofor

Operazioni di scarico dei rifiuti alla discarica gestita dall’azienda Geofor
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Operazioni di scarico dei rifiuti alla discarica gestita dall’azienda Geofor

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PONTEDERA. In data 11 maggio il bilancio di Geofor Spa relativo all'anno 2010 è stato presentato dal consiglio di amministrazione all'assemblea sociale. I soci, composti al 60% dai Comuni e al 40% da privati, hanno approvato all'unanimità. Questo è il quarto anno consecutivo che Geofor, l'azienda che si occupa dei rifiuti solidi urbani nella provincia di Pisa, presenta un bilancio in attivo. Quest'anno il risultato è stato particolarmente positivo.  L'utile di Geofor al 31 dicembre è stato di 2.640.150, che così sarà iscritto: 132.008 a riserva legale; 1.260.142 in apposita riserva per investimenti; 1.248.000 da ripartire tra i soci sulla base del dividendo di 0,24 euro ad azione da corrispondere entro il 30 settembre 2011.  I risultati lusinghieri del 2010 sono stati ottenuti grazie all'azione di controllo e ottimizzazione delle voci di bilancio e anche alla migliore performance degli impianti, soprattutto del termovalorizzatore che, opportunamente gestito e in parte "manutenuto", è sempre stato in grado di funzionare, diversamente dal 2009 allorché rimase fermo per quattro mesi circa.  I costi della struttura sono stati ridotti rispetto al 2009, i servizi ambientali hanno avuto una maggiore redditività, gli impianti della raccolta differenziata e del compostaggio hanno ancora una resa negativa, ma di gran lunga migliore dello scorso anno, il risultato della discarica è positivo, sia pur decrescente per le minori quantità di rifiuti conferiti (-8% rispetto al 2009).  «Pur lavorando per conseguire utile, come si addice ad un'azienda che si rispetti, abbiamo pensato - sostiene il presidente di Geofor Paolo Marconcini - anche alle tariffe e al rapporto, anche comunicativo, con gli utenti: il "banchmark" e la "customer satisfaction" dell'azienda ci dicono che Geofor si attesta intorno ad una valutazione media e le tariffe applicate risultano tra le più basse delle altre province del nostro Ato. Importante l'azione di contrasto dell'evasione e dell'elusione tributaria messa in atto in modo particolare per i Comuni a Tia».  La raccolta differenziata dei 25 comuni pisani gestiti da Geofor per un bacino di circa 350mila abitanti si è attestata intorno alla media del 40% (3% in più del 2009). Molti i Comuni che attuano il sistema "porta a porta" e molti quelli dotati di moderni "centri di raccolta" informatizzati con incentivo/sconto sulla bolletta per gli utenti. I rifiuti urbani non diminuiscono, ma aumentano da 225.728 tonnellate del 2009 a 235.641 del 2010: il maggior aumento in percentuale è, però, del rifiuto differenziato, l'indifferenziato cala, ma ancora di pochi punti.  Nel 2010 Geofor ha avviato a recupero effettivo circa il 36% dei rifiuti (32% nel 2009), ha termovalorizzato con recupero energetico il 23% circa (il 19% nel 2009) e ha smaltito in discarica il 40,5% (il 48,5% nel 2009). La Toscana conferisce in discarica il 60% circa, recupera poco più del 30%, avvia a recupero energetico meno del 10%. La produzione pro-capite del bacino gestito da Geofor sale da 592 chili dell'anno 2009 a 619 chili dell'anno 2010: più bassa della media regionale (oltre 700 chili pro capite/anno), più alta di quella nazionale (circa 550 chili pro capite/anno).  «Per l'imminente futuro - aggiunge il presidente Marconcini - serve un nuovo impianto dell'organico che non soltanto eviti le maleodoranze, ma che sia anche in grado di far fronte alla maggiore quantità di organico raccolto che cresce con l'aumento della differenziata. Siamo in fase avanzata per quanto riguarda il nuovo impianto anaerobico, capace di ricavare dall'organico energia e compost di qualità, sono iniziati i preliminari per la gara e sono stati reperiti i finanziamenti per cui stiamo verificando le migliori condizioni».

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