Il Tirreno

Pontedera

«Mancato l’appoggio dei cattolici»

La sconfitta di misura non consola Spigai

Alberto Spigai sconfitto nella corsa a sindaco di Buti per soli trenta voti
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Alberto Spigai sconfitto nella corsa a sindaco di Buti per soli trenta voti

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 BUTI. Il giorno dopo la sconfitta di misura (per soli 30 voti) alle elezioni amministrative, nella voce di Alberto Spigai trapela un pizzico di delusione. «Mi dispiace perché abbiamo lavorato tanto, in pochi giorni abbiamo organizzato un bel gruppo di giovani».  Perché nella sua scelta di correre per la poltrona di primo cittadino avevano contribuito proprio gli abitanti di Buti e Cascine. «Molti amici e conoscenti - aggiunge - mi avevano sollecitano ad accettare, dicendo che c'era bisogno di una svolta. Di un cambiamento. Mi sono messo in gioco non per fare carriera politica ma per svolgere un servizio».  Ma se 60 anni di storia targati Pd sono difficili da cancellare, la lista civica capeggiata da Spigai ha ottenuto un successo senza precedenti. Un 44,55% che vale il favore di quasi 1.600 persone. Nessun flop dunque per "Spigai per cambiare".  «Ho accettato di buttarmi nella mischia - continua l'imprenditore con un fair play invidiabile - anche contro il parere della mia famiglia. Non rinnego niente e ringrazio». Spigai, nato in Francia, cresciuto in America, prima meccanico insieme allo zio oltreoceano poi navigato imprenditore, è abituato ad affrontare le sfide con il coraggio dell'impegno e la forza della concretezza. Come quando negli anni Ottanta perse 2 maglifici a causa di un incendio e seppe ricominciare. Nacque la Filmeccanica e si spalancarono altre porte, altri mercati. Stavolta per Spigai decisivi sono stati i voti degli elettori di Buti. «Speravo nel doppio delle preferenze ma con molta probabilità è mancato l'appoggio da parte degli ambienti cattolici. Bene invece Cascine». E nel day-after delle elezioni è già tempo di riflessione. «Mi aspetto che Lari faccia partire la raccolta differenziata, che punti sul turismo, sulla cura dell'ambiente e sulla sicurezza».  E' così che il nuovo leader dell'opposizione interpreta le varie direzioni su cui dovrebbe basarsi uno sviluppo di qualità. Ma la veste politica sta stretta a Spigai. «Intanto, torno in ufficio», ammette. 6 aziende, 120 dipendenti, 280mila attuatori per serrature prodotti in media ogni mese, rapporti commerciali con Piaggio, Ferrari e Mercedes richiedono passione e dedizione. Come il governo di un comune. (ps)

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