Sulla Fi-Pi-Li disagi superati in mattinata
Operaio ha la febbre: slitta la riapertura dello svincolo
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SANTA CROCE. Un attacco influenzale a un operaio che l'altra notte stava lavorando nel cantiere della Firenze-Pisa-Livorno ha causato il ritardo dell'apertura della rampa di uscita dalla superstrada a Santa Croce sull'Arno. Così, molti automobilisti che ieri mattina avevano previsto di utilizzare lo svincolo per raggiungere i loro posti di lavoro fra Santa Croce e Ponte a Egola, sono dovuti andare fino a San Miniato e tornare indietro. Anche perché i cartelli sistemati lungo la strada di grande comunicazione riportavano la data del 5 maggio come giorno di inizio chiusura dell'uscita e quella del 10 maggio come fine dei lavori. Un inconveniente, niente di più, causato soprattutto dal fatto che l'attacco di febbre per l'operaio nel cantiere è arrivato di notte. «A quel punto è stata chiamata l'ambulanza - dicono dalla Provincia di Pisa, ente responsabile dei lavori - interrotta l'opera e individuato un sostituto. Con la conseguenza che la fine delle operazioni di asfaltatura è terminata qualche ora dopo il previsto. Se fosse successo di giorno, probabilmente non ci sarebbero stati tutti questi ritardi». Nella mattinata, comunque, tutto è tornato alla normalità, con le rampe in entrate e in uscita a Santa Croce sull'Arno regolarmente aperte. Ora il cantiere si sposterà più verso il confine, lambendo San Miniato, il cui svincolo sarà chiuso per permettere agli operai di lavorare all'asfaltatura e alla sistemazione della sede stradale. A.Q.
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