Il Tirreno

Pontedera

Oggi il funerale di Giuseppe Pomponi: lutto in città

Dal Dopoguerra agli anni Settanta Addio all'ex sindaco dello sviluppo

Francesca Suggi
Giuseppe Pomponi (2º da sinistra) all’adunata dei bersaglieri
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Giuseppe Pomponi (2º da sinistra) all’adunata dei bersaglieri

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 PONSACCO. Per i ponsacchini doc lui è sempre stato "il sindaco per eccellenza". Se ne va così, all'età di 94 anni Giuseppe Pomponi, l'uomo che più di ogni altro ha guidato lo sviluppo della città del mobile. Per 30 anni. Dal Dopoguerra al 1975.  «Era sindaco ai tempi del Comitato di Liberazione Nazionale, è sempre stato socialista con giunte tra Psi e Pci», sta preparando il suo accorato discorso da leggere oggi l'attuale primo cittadino Alessandro Cicarelli. Lui è stato un po' il delfino di Pomponi. «Ci siamo scambiati il testimone perché la mia prima legislatura, quando avevo 22 anni coincideva con la sua ultima da assessore. Quando smise di fare il sindaco continuò per anni a fare l'amministratore». Scrive e racconta Cicarelli di «quella persona sempre equilibrata, retta e onesta che anche il mese scorso mi è venuto a trovare in Comune».  L'Ente Mostra del Mobilio, grande lustro di Ponsacco, nasce con lui. Così il primo salone del mobile deve il primo sprint, e quelli successivi, a Pomponi. Non lascia figli l'ex sindaco, ma un sacco di nipoti a cui non mancava mai di raccontare la sua storia politica. «Mi ricordo - continua Cicarelli - che in occasione della preparazione del 50esimo della Liberazione di Ponsacco lo chiamai per lavorare sulla storia della città. Ci andammo a rileggere i libri delle delibere di giunta del'45, da quanti aneddoti venivano fuori in due ore sfogliammo solo una pagina. Decisi che non ce l'avremmo mai fatta di quel passo».  Tutta la città di Ponsacco si stringe al dolore dei familiari di Giuseppe Pomponi: il funerale è in programma oggi alle 15.30 alla chiesa di San Giovanni Evagelista.

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