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Pontedera

CASCINA. Ultime uscite ufficiali per il sindaco uscente Moreno Franceschini che, per la ...

Sabrina Chiellini

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CASCINA. Ultime uscite ufficiali per il sindaco uscente Moreno Franceschini che, per la seconda volta in pochi mesi, è scivolato su una delle tante inaugurazioni messe in calendario prima della fine della suo secondo mandato. Il taglio del nastro (anche se simbolico) di un nuovo tratto di strada tra via Cammeo e via della Libertà a Zambra si è trasformato in una ghiotta occasione di polemica elettorale. Nei giorni scorsi Franceschini ha informato i cittadini che era stato inaugurato - così recita il comunicato stampa - un tratto di strada a Zambra. La nota parla di cerimonia alla presenza del sindaco e dell'assessore all'urbanistica Fabio Mariotti, oltre che dei responsabili delle imprese Berti e Manetti Costruzioni. Un'opera da oltre 600mila euro che rientra nel programma triennale dei lavori pubblici. Va tutto bene, è tutto legittimo. Compresi i ringraziamenti del sindaco all'ufficio tecnico per il lavoro svolto.  Ma la strada, al centro della "cerimonia", non è finita. Che bisogno c'era di organizzare l'inaugurazione ufficiale e chiamare i cronisti?, si chiedono gli avversari del centrosinistra. Presentare lavori pubblici in abbondanza ha il suo effetto, soprattutto in piena campagna elettorale. Prima delle elezioni Franceschini potrebbe decidere di organizzare un taglio simbolico della nuova piazza-parcheggio a San Frediano a Settimo - commenta chi sta all'opposizione - che doveva essere pronta alla fine di aprile e che invece è un cantiere...  In questo modo è facile per la lista civica "SiAmoCascina" ironizzare sulle ultime inaugurazioni di Franceschini. «Non si può non notare che anche l'amministrazione comunale fa campagna elettorale - osserva con una certa ironia Michele Parrini, coordinatore della lista civica - Come? Con un continuo taglio di nastri a cui partecipano il sindaco uscente ed i vari assessori». E un assessore uscente, Alessio Antonelli, è il candidato a sindaco su cui punta il centrosinistra. «La strada non è finita - conferma, anche se non era presente al briefing di martedì - è stato presentato il primo tratto realizzato, niente di più. Ci sono le strisce gialle sull'asfalto, è evidente che i lavori non sono completi. Non ci vedo niente di male, niente di strano».  «La frenesia di tagliare nastri ed inaugurare opere - riprende ad attaccare Parrini - porta l'amministrazione ad esagerare. Così come tempo fa li beccammo sul fatto che la strada del villaggio Santa Maria (case popolari di San Frediano), seppur inaugurata, non c'era, anche questa volta ci sono ricascati».  Il riferimento è alla notizia dell'inaugurazione della viabilità di Zambra, «avvenuta in pompa magna. Peccato che la strada non solo non sia finita. Ci sono ancora i cartelli del cantiere e segnali di "pericolo"». Il problema della viabilità resta da affrontare a Zambra.  «Questa viabilità, come il Comune stesso sa perché ha sottoscritto una convenzione con il soggetto attuatore, terminerà all'altezza della "lottizzazione Manetti": praticamente una bella strada di 101 metri di larghezza ma a fondo chiuso. E il resto della strada?». Domande imbarazzanti. «Il resto avrebbe dovuto essere fatto dal Comune come il ponte sull'Arno che questa amministrazione aveva inserito nel programma delle opere 2001/2006 e che non è stato realizzato», osserva Parrini, approfittando del passo falso dell'amministrazione per fare la sua parte di campagna elettorale: «Sindaco, si dia pace: la smetta di tagliare... i nastri».

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