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Pontedera

Pagano 27 euro per 2 gelati «È una vergogna, danneggia la Toscana»

Caroline Wasserfuhr nel bed&breakfast La Valdera è sempre più gettonata per i turisti stranieri in particolare per i tedeschi
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Caroline Wasserfuhr nel bed&breakfast La Valdera è sempre più gettonata per i turisti stranieri in particolare per i tedeschi

La titolare di un bed&breakfast di San Gervasio denuncia «È capitato a miei clienti a Firenze, così ci rimettiamo tutti»

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 SAN GERVASIO. «Non è professionale approfittare dei turisti stranieri, noi i Valdera ci diamo da fare per aumentare le presenze, qui trovano ancora la Toscana come se la immaginano. Fare pagare due gelati 27 euro solo perchè i clienti sono tedeschi lo trovo semplicemente vergognoso». Caroline Wasserfuhr, originaria di Bonn, è molto conosciuta in Valdera. È la titolare di bed&breakfast sulle colline di San Gervasio, "Podere la pergola" e quello che è capitato ai due suoi clienti, una coppia di trentenni di Friburgo, Hans Peter Ehrlich e Sara, ritiene che sia un pessimo biglietto da visita per l'intera Toscana. «In questo modo diamo di noi una brutta impressione, anzi, la peggiore. I commenti viaggiano velocemente in rete, daremo l'impressione di una realtà da evitare. E questo non va assolutamente bene».  I due turisti tedeschi, in vacanza per alcuni giorni in Toscana, si sono concessi un pomeriggio a Firenze dove hanno avuto la disavventura di pagare due gelati 27 euro. Quando la sera sono tornati a San Gervasio non hanno potuto fare a meno di raccontare quello che era successo. «Siamo stati in una gelateria che ha il bancone che si affaccia sulla strada - hanno spiegato - abbiamo ordinato un cono e una coppetta. Poi siamo passati dalla cassa a pagare. E qui abbiamo scoperto che i nostri gelati erano... preziosi. La coppa costava 12 euro, il cono (sullo scontrino definito mega cono) 15 euro. La tentazione è stata quella di lasciare il gelato alla cassa ma poi abbiamo pagato».  Il racconto degli ospiti stranieri ha lasciato senza parole Caroline che ha sentito il bisogno di denunciare pubblicamente quanto accaduto. L'imprenditrice si è fatta lasciare lo scontrino, meditando pure di rivolgersi alla guardia di finanza anche solo per chiedere un consiglio sul da farsi. Poi la decisione di rivolgersi al giornale e protestare. «Far pagare due gelati 27 euro, anche se grandi e ricchi di gusto, è un furto. Se qualcuno trova un'altra definizione lo dica. Ed è anche un modo per danneggiare la categoria. In Valdera ci sono tanti albergatori e titolari di strutture ricettive o di ristoratori che lavorano bene, che fanno di tutto per aumentare le presenze. Andare a Pisa o a Firenze per gli stranieri è inevitabile e se vengono trattati in questo modo l'immagine che si dà della Toscana è pessima». S. C. ALTRO SERVIZIO A PAG. 11

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