Il Tirreno

Pontedera

Chiuse quattro attività per mancanza di requisiti

Controlli sugli alimenti
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Controlli sugli alimenti

Tra i "colpiti" anche un ristorante, una quarantina i controlli da inizio anno

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 PONTEDERA. A una bella cenetta o a una gustosa schiacciatina non sempre corrispondono adeguate attenzioni all'igiene con cui sono state preparate. I controlli dell'Asl 5, zona Valdera, hanno fatto scattare di recente la chiusura temporanea di un ristorante in quanto il locale non aveva i requisiti igienici previsti. Al proprietario è stato "ordinato" cosa fare per rimediare alle carenze. In questo primo quadrimestre dell'anno l'Asl ha controllato circa 40 esercizi. Sono state contestate circa 16 sanzioni; in quattro casi si è proceduto alla sospensione immediata dell'attività fino al ripristino dei requisiti igienico sanitari.  Il personale di Igiene sanità pubblica alimenti e nutrizione, per quanto riguarda la sicurezza alimentare, in Valdera, nel corso dell'anno passato ha impegnato il personale in più di 200 interventi. Sono stati effettuati di 50 campioni di alimenti. L'attività di controllo ha riguardato mense di collettività (mense scolastiche, Rsa, ospedaliera e aziendale), esercizi pubblici (bar, ristoranti, pasticcerie, panifici ecc) e grande distribuzione. Solo in otto casi è stato emesso un provvedimento di sospensione immediata dell'attività per gravi carenze igienico sanitarie. In 35 casi sono state riscontrate irregolarità che hanno portato alla contestazione di sanzioni amministrative per circa 60.000 euro.  Sono stati effettuati una decina di campionamenti mirati alla ricerca dei residui di fitofarmaci nelle matrici alimentari prelevate in aziende agricole e industrie alimentari che producono e lavorano prodotti esclusivamente biologici. In nessun caso i risultati delle analisi hanno evidenziato irregolarità.  Tra settembre e dicembre gli esperti micologici della Zona Valdera hanno prestato la loro attività di consulenza per il riconoscimento dei funghi raccolti dai cittadini, garantendo anche a Pisa tre accessi settimanali. Di tutte le partite di funghi esaminate il 70% sono risultate non commestibili e/o velenose. Sono stati registrati quattro casi di intossicazione da ingestione di funghi velenosi.  La vigilanza prosegue: in questo primo quadrimestre sono stati controllati circa 40 esercizi; sono state contestate circa 16 sanzioni. In quattro casi si è proceduto alla sospensione immediata dell'attività fino al ripristino dei requisiti igienico sanitari. S. C.

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