Sicurezza
Carismi, la svolta divide la politica
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Il sindaco Vittorio Gabbanini L'assessore santacrocese Bellini ad alzo zero contro il sindaco Gabbanini «Spicca la sua posizione, in contrasto con la totalità dei propri colleghi»
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SAN MINIATO. Qual è il confine tra pubblico e privato? È quanto sottotraccia suggerisce l'assessore alle Politiche sociali di Santa Croce Alessio Bellini in merito alle vicende che hanno accompagnato la rivoluzione ai vertici della Cassa di risparmio di San Miniato. E il politico lo fa chiamando in causa non l'istituto di credito ma il sindaco di San Miniato, Vittorio Gabbanini, l'unico degli amministratori locali presente all'assemblea in cui è stata sancita la svolta. Parla di «vicissitudini» l'assessore alle Politiche sociali di Santa Croce, Alessio Bellini in merito al cambio di vertice nell'amministrazione della Cassa di risparmio di San Miniato. Un tema in cui l'assessore coglie riflessi di opportunità politica, ma con una premessa. «Non entro nel merito delle decisioni assunte in piena autonomia dall'Istituto riguardo alla composizione dei propri vertici - afferma -. Mi limito, tuttavia, a far notare che molti sindaci del nostro Comprensorio hanno assunto, a tal proposito, una posizione a dir poco critica». È in questa cornice che s'inserisce la richiesta al sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini: «Spicca al contrario la posizione del sindaco Gabbanini che, in tutta evidenza, la pensa diversamente rispetto alla totalità dei propri colleghi». A far storcere il naso a Bellini è la "svolta" in termini di compenso riservato al neopresidente Alessandro Bandini, 250mila euro rispetto ai 120mila che spettavano a chi l'ha preceduto, la professoressa Lucia Calvosa. «Non può passare proprio sotto silenzio il commento dello stesso Gabbanini riguardo alla decisione assunta di raddoppiare il compenso del neopresidente Bandini, a cui va il mio augurio di buon lavoro». «In un giorno come il Primo maggio, con gli operai delle nostre concerie in lotta per il rinnovo del proprio contratto, per pochi spiccioli e per salvaguardare i propri diritti minimi, in un periodo come questo in cui tante famiglie non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese, affermare che la dirigenza avrà i suoi buoni motivi per questo vero e proprio schiaffo alla miseria è quantomeno di cattivo gusto». Bellini si rivolge a Gabbanini con una precisa richiesta: «Mi auguro che il sindaco smentisca al più presto questa incauta affermazione». M.M.
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