Meteo
Quartier generale inagibile Così rischia di saltare la festa medievale
Sigilli al Chiarugi, dove hanno sede gli organizzatori L'allarme del Consorzio turistico della città etrusca
2 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. «Se non si trova una soluzione urgentemente la festa medievale è a rischio». Non gira intorno al problema il patron del Consorzio Turistico Paolo Paterni, nonchè deus ex machina della gloriosa Volterra A.D., la cui omonima associazione ha sede proprio in quel padiglione Chiarugi oggi inagibile e inaccessibile. Ordinanza del sindaco docet, così come i sigilli spuntati sabato mattina al cancello dello storico padiglione volterrano. "Salvaguardia della pubblica incolumità" si intitola il documento firmato dal sindaco Marco Buselli, sollecitato quanto mai dalla relazione dei vigili del fuoco che in questi giorni hanno fatto più di un sopralluogo in loco. Già nel gennaio scorso Renato Bacci, presidente della casa di riposo Santa Chiara, proprietaria della struttura, aveva intimato ai numerosi affittuari storici delle stanze di riconsegnare le chiavi entro il 31 gennaio proprio per lo stato di pericolosità dell'edificio. Ma il diktat del presidente non aveva sortito gli effetti sperati. Adesso con l'ordinanza, il rispetto è d'obbligo per quella decina di associazioni e privati che ancora non hanno sgomberato. Tra questi c'è anche l'associazione Volterra A.D. che nel locale ha praticamente la base operativa e tutto il materiale con cui, ogni anno, organizza la festa dell'anno del Colle. «L'incontro con gli inquilini del Chiarugi deve essere fatto il prima possibile, là dentro ci sono gli spazi dove tutto l'anno i volontari organizzano la festa, perché ci vuole un anno a organizzare la kermesse. Bisogna trovare una soluzione urgente», rincara Paterni. Dall'altra parte il primo cittadino sa bene l'importanza della rievocazione d'agosto. E non ha la minima intenzione di rinunciarvi. «Incontreremo a brevissimo gli affittuari - dice - C'è tutta la volontà di trovare una soluzione. Se si vede che quei locali non sono così malmessi come il resto dell'edificio possiamo valutare anche altre strade, ma devono essere i vigili del fuoco a dare l'ok. Tutto è vincolato da quel che loro diranno».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
