Amianto, in coda per farsi visitare
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A destra bonifiche di amianto in corso Sotto il giudice Jacqueline Magi Oltre duecento tra operai ed ex lavoratori sottoposti alla vigilanza sanitaria
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POMARANCE. Lavorano o hanno lavorato all'Enel o all'Altair di Larderello, alle Saline di Volterra o in altre aziende della provincia. E per anni - almeno fino al 1992 quando una legge ne proibì l'uso - hanno respirato polvere d'amianto. Adesso, su invito della Cisl e del suo patronato Inas, hanno accettato di recarsi alla Medicina del Lavoro, in via Boschi a Pisa, per sottoporsi ad un primo screening. Il sindacato ha dato vita a un coordinamento di lavoratori ex esposti all'amianto. Sono già più di duecento i lavoratori (o ex lavoratori) per diversi anni esposti all'amianto che hanno aderito al programma di sorveglianza sanitaria promosso dalla Cisl e dall'Asl 5. «In regime di day hospital - ricorda Roberto Chelucci, responsabile tecnico del coordinamento - gli ex esposti si sottopongono a radiografie, elettrocardiogrammi, prove di funzionalità respiratoria, e, qualora i medici lo ritengano necessario, anche a tac o screening oncologici per l'esame di markers tumorali». Sei visite a settimana: «Quando abbiamo raccolto le prime adesioni al programma - ammette Chelucci - ci sembrava che con questo ritmo il fenomeno potesse essere ben gestito. Ora sei visite a settimana rischiano di essere poche; d'altronde Medicina del Lavoro, con gli attuali organici e i servizi cui deve rispondere, non ce la fa a garantire un ritmo più rapido. Ne parleremo con l'assessore regionale alla sanità». Ma come funziona il programma di sorveglianza sanitaria rivolto agli ex esposti all'amianto? Gli interessati devono recarsi nelle sedi Inas, la più vicina è a Volterra in via Turazza 19 (telefono 0588 88205). Saranno i suoi operatori a mettersi in contatto con la Medicina del Lavoro e a calendarizzare il primo day-hospital. Non è richiesto alcun pagamento di ticket. Dopo la prima visita, lo staff della Medicina del Lavoro invierà il referto al paziente: se non saranno osservate particolari patologie, il lavoratore che per molto tempo è stato esposto all'amianto sarà invitato a tornare dopo uno, due o tre anni, altrimenti saranno consigliati nuovi e più specifici accertamenti.
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