In parte estratti a sorte, in parte nominati non senza polemiche
Sono stati designati i 144 scrutatori saranno ai seggi il 15 e 16 maggio
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Un seggio in una scuola di Cascina 2 MINUTI DI LETTURA
CASCINA. Sono elezioni da grandi numeri quelle di Cascina. Oltre 260 i candidati alla carica di consigliere comunale, quattro aspiranti sindaci. La macchina organizzativa è già al lavoro, secondo un calendario ormai più che collaudato. Ma le polemiche sono sempre in agguato. E probabilmente sarà così fino al momento di sapere chi è il nuovo sindaco e anche successivamente. Proprio ieri la commissione elettorale comunale ha definito i nomi dei 144 scrutatori che presteranno servizio nei 36 seggi da allestire sul territorio del comune di Cascina il 15 e 16 maggio per le elezioni che riguardano il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale. La commissione, presieduta dal sindaco Moreno Franceschini e composta da due membri della maggioranza (Simona Berrugi del Pd e Andrea Lapi dei Comunisti Italiani) e da uno della minoranza (Mario Biasci di Forza Italia), ha lavorato alla presenza delle altre forze politiche nonché di numerosi cittadini e del dirigente dell'ufficio elettorale, Mauro Parducci. Il sindaco ed i commissari della maggioranza, Lapi e Berrugi, hanno inizialmente proposto di estrarre a sorte tutti i componenti dei seggi. La proposta non ha trovato il consenso del commissario di minoranza Biasci che, invece, ha indicato di nominare direttamente gli scrutatori. A questo punto il sindaco ed i commissari Berrugi e Lapi hanno deciso di procedere alla nomina degli scrutatori presenti tra il pubblico e all'estrazione di tutti gli altri necessari, oltre 100, escludendo comunque chi aveva già fatto lo scrutatore alle ultime elezioni del 2010. Una volta effettuate le nomine nei 36 seggi la commissione, questa volta all'unanimità, ha deciso di nominare i supplenti indicando coloro che pur sorteggiati erano stati precedentemente esclusi per aver già svolto il compito nel 2010 (si trattava di 14 persone) ed estraendo a sorte altri 130 nominativi. «Il tutto si è svolto in un clima di piena serenità e collaborazione», hanno spiegato dall'amministrazione comunale alla fine di una mattina che sembrava potesse anche avere una piega diversa. Giacomo Cappelli, candidato del Pdl (sostenuto dalla lista civica "SiAmocascina", Lega e Caccia e Pesca), invece ritiene che non si possa dire che «tutto è andato bene. La legge dice che gli scrutatori devono essere nominati e non estretti a sorte. Invece qui si estrae a sorte e poi, in caso di rifiuto, si nomina quelli che sono presenti al momento dell'estrazione. Alla fine sono presenti al momento dell'estrazione solo poche persone informate e molte altri, tra i 1.300 scrutatori, non hanno le stesse possibilità di quelli che che erano presenti al momento in cui c'è stata l'estrazione».
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