Il Tirreno

Pontedera

Ecco come vi racconto il mondo delle ombre del sottopasso scolastico

<b>PEDONI FANTASMA </b>Alcuni immagini notturne del sottopasso scattate dalla studentessa
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PEDONI FANTASMA Alcuni immagini notturne del sottopasso scattate dalla studentessa

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 PONTEDERA. Di giorno corridoio affollato da sguardi e volti rassicuranti. Di notte passaggio oscuro, popolato da ombre. Sono queste le due facce del sottopasso di via Montanara - e forse di una città intera - visti attraverso gli scatti di Vittoria Meini, studentessa all' Itcg E. Fermi, classe IV Blat. Figure volutamente sfocate, definite dalla luce debole di un faretto, e uno specchio nero: sembrano fotogrammi rubati a un film di fantasmi, ma sono l'esito di una paziente attesa. Appostata dietro a un'auto, Meini ha atteso il momento propizio per cogliere il lato oscuro del luogo che frequenta ogni giorno. Il sottpasso che conduce al villaggio scolastico diventa così luogo di riflessione, e porta la ragazza a interrogarsi sulla metà oscura che alberga nelle cose.  «L'idea mi è venuta dopo aver seguito un corso di fotografia - racconta la giovane reporter - il posto appare sicuro alla luce del giorno, ma di notte tutto cambia: è silenzioso e poco frequentato, non ci sono più gli schiamazzi dei compagni, gli scherzi e le frivolezze a renderlo protettivo». All'ora di pranzo ci si passa distrattamente, ma la notte si affretta il passo, attenti a ogni rumore. Potrebbe essere il simbolo di una città. Ma quanto è cambiata, Pontedera, negli anni? E' cresciuto il suo lato oscuro? Secondo Vittoria, sì: «Da quando ho inziato il liceo qualcosa è cambiato - afferma. - Ho notato che certi luoghi dove prima passeggiavo spensierata ora richiedono maggiore prudenza». F.B.

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