Meteo
Scopro Volterra come Pollicino
Paola Silvi
In una guida turistica tascabile gli itinerari a misura di bambino
3 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. Volterra a misura di bambino. Vista con gli occhi di chi muove i primi passi nella vita e si scopre "piccolo Cicerone" in erba. Si chiama "Le cose di Volterra" ed è una guida turistica tascabile realizzata dai bambini della scuola dell'infanzia statale dei "Cappucini". Con percorsi consigliati, spiegazioni puntuali e disegni che incorniciano e rappresentano i monumenti storici trattati. «L'idea di realizzare questa guida - spiega la maestra della stanza rossa Maria Grazia Milianti che insieme alla collega Carla Luti hanno pensato, organizzato e gestito il lavoro - nasce per promuovere in ogni bambino la consapevolezza e il consolidamento delle proprie radici. La scoperta della città diventa processo formativo nella misura in cui ciascuno è risorsa e portatore di cultura». Il percorso, durato ben tre anni, è partito da una sfida piena di incognite. «Ad ogni alunno - entra nel merito la maestra - è stato chiesto di portare a scuola una manciata di terra raccolta vicino alla propria abitazione». I piccoli hanno notato diverse varietà di argilla, a seconda dell'ubicazione delle loro case. «Questa dislocazione - aggiunge Maria Grazia - ci ha aiutato a definire i confini della città. Ogni via o quartiere è stato associato alla contrada di riferimento e i bimbi hanno toccato con mano anche i tamburi, le bandiere ma soprattutto i colori». Prima hanno osservato, poi manipolato e disegnato. Da qui alla conoscenza di Volterra la distanza è stata breve. Zainetto in spalla e scarpe da tennis, i neoesploratori hanno passeggiato per la città. Le mura, le porte monumentali, le casetorri e i palazzi hanno suscitato emozioni rendendoli partecipi di immagini, situazioni, oggetti. «Impossessarsi di Volterra è diventato un gioco», proseguono le maestre. Dove il piccolo insegnava al grande, ed insegnava ad osservare il particolare che quotidianamente ci sfugge. E così Volterra, città per definizione austera nelle forme, con una storia spesso contraddistinta da episodi tragici, sanguinosi, drammatici è presentata con un volto solare. La fantasia incorrotta dei bambini offre un taglio diverso, invitante. La storia è come una favola e la guida come un album di figurine preziose. Scorci, itinerari scelti dai bambini, sperimentati in prima persona, spiegati nei dettagli, con curiosità, spirito d'iniziativa e tanta voglia di scoprire un mondo antico ma nuovo allo stesso tempo. I medici allora non sono «i dottori di quando siamo malati - dicono le giovani guide turistiche e le loro definizioni sono lo specchio di un'opera puntuale e interiorizzata - ma quelli che comandavano a Firenze». Il mosaico «è un tappeto tutto fatto di sassolini colorati» e la Chiesa di San Lino «è quella dove è nato il Papa e poi c'è ritornato, ma non quello di ora». «L'esperienza è talmente piaciuta - dicono le insegnanti - ed ha coinvolto anche le famiglie che stiamo pensando di approfondirla». In cantiere, una mappa della città sempre fatta dai bambini. «Stiamo lavorando - concludono - ad una sorta di cartina che racchiuda i punti nodali, gli angoli caratteristici di Volterra. Ancora all'insegna della curiosità. Ancora con i bambini protagonisti della loro Volterra».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
