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La conferenza dei servizi si riunirà dopo 150 giorni dal progetto definitivo
Se la Waste Recycling andrà avanti dovrà decidere la Provincia
Rachele Di Saverio
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Uno dei reparti della Waste Recycling di Castelfranco 2 MINUTI DI LETTURA
CASTELFRANCO. A conclusione del processo partecipativo "Insieme per capire, insieme per decidere" il "no" del comune di Castelfranco al progetto del pirogassificatore proposto dalla Waste Recycling è definitivo. La giunta ha già ratificato il verdetto e le motivazioni della giuria dei cittadini e martedì l'atto di indirizzo sarà sottoposto all'approvazione del consiglio comunale di Castelfranco. La posizione dell'amministrazione sarà infine riaffermata nella conferenza dei servizi che avrà l'ultima parola sulla questione. Non ci sono ancora date certe ma la conferenza dei servizi dovrà essere convocata dalla Provincia entro 150 dall'eventuale presentazione del progetto finale da parte della Waste Recycling, che fino ad ora ha atteso la conclusione del processo partecipativo. Dopo oltre sei mesi di confronto sulla spinosa proposta, le amministrazioni comunali di Castelfranco, Santa Croce, Montopoli e Santa Maria a Monte ribadiscono la loro soddisfazione per aver scelto di avvalersi di uno strumento innovativo di collaborazione con i cittadini: «Il percorso partecipativo - commenta Cristian Pardossi, assessore alla partecipazione di Castelfranco - ha permesso ai cittadini di riappropriarsi di un ruolo attivo e agli amministratori di maturare una scelta più consapevole. Tutto il resto sono solo polemiche strumentali fini a se stesse». Per il futuro le quattro amministrazioni ribadiscono di voler proseguire con la realizzazione di un modello di sviluppo sostenibile del territorio che tuteli però anche le esigenze delle imprese. Le prossime iniziative volte a promuovere una collaborazione con i cittadini sulla problematica dovranno perciò vedere un maggiore coinvolgimento anche delle associazioni conciarie e manifatturiere della zona che questa volta sono invece rimaste fuori dal percorso partecipativo: «Tutti i soggetti del nostro distretto produttivo devo dare il loro contributo sul problema dei rifiuti - osserva David Turini, sindaco di Santa Maria a Monte - anche quando non sono coinvolti direttamente dalle questioni affrontate». I Comuni si impegnano poi a farsi portavoce delle esigenze emerse con il percorso partecipativo sul problema della produzione e dello smaltimento di rifiuti speciali presso la Provincia e la Regione, sollecitando lo sviluppo di un piano di gestione dei rifiuti interprovinciale nonché regionale. sindaci Umberto Marvogli, Osvaldo Ciaponi, David Turini e Alessandra Vivaldi concordano però nell'affermare che il lascito più importante del percorso partecipativo è quello di aver permesso di sensibilizzare i cittadini sulle problematiche del comprensorio riavvicinandoli alle istituzioni.
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