Il Tirreno

Pontedera

In fila per il permesso temporaneo

Alcuni dei profughi in fila all’ufficio immigrazione di via Saffi
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Alcuni dei profughi in fila all’ufficio immigrazione di via Saffi

I profughi tunisini all'ufficio immigrazione per l'inizio delle pratiche

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PONTEDERA. Sono arrivati con gli autobus, messi a disposizione dalle associazioni che si stanno occupando dell'accoglienza ai profughi "dirottati" in provincia dopo gli sbarchi a Lampedusa. A gruppi - a cominciare dalle 8,30 - sono stati accompagnati all'ufficio immigrazione, gestito dal commissariato e che si trova in via Saffi, per essere nuovamente identificati, secondo le procedure dettate dal ministero dell'Interno.  In una mattina di lavoro la polizia ha completato - operazioni simili sono in corso in tutta la Toscana - l'iter per la richiesta del permesso di soggiorno temporaneo da parte dei circa quaranta tunisini accolti nei due centri allestiti in un ex asilo di proprietà della diocesi di San Miniato, a Capanne, e nel centro notturno di Santa Croce sull'Arno, messo a disposizione dal Comune.  I migranti hanno presentato la domanda per ottenere il permesso di soggiorno che ha carattere straordinario e verrà rilasciato dal Ministero stesso. Sono quindi state effettuate le procedure di identificazione, completando quelle dei giorni scorsi. Nel giro di pochi giorni i migranti riceveranno una "card" elettronica che conterrà tutti i loro dati identificativi e che varrà per sei mesi, così hanno spiegato ieri sia la polizia che la Regione.  Dopo la consegna della domanda per il permesso di soggiorno temporaneo i migranti sono stati riaccompagnati nelle rispettive sedi di accoglienza, dove trascorrono le giornate (giocando a calcio, guardando la tv dove è possibile), mangiano e dormono. Stessa trafila: bus e scorta della polizia, così come è successo da quando sono arrivati a Livorno. Questo in attesa del permesso, dopo potranno lasciare i centri.  La maggior parte dei migranti, dunque, ha scelto di seguire alla lettera le indicazioni del Ministero. Solo due giovani tunisini, che erano stati accolti a Capanne, si sono allontanati dal centro, diretti forse in Francia, come hanno detto ai connazionali. I due temevano di dover restare a lungo nella struttura aperta per l'accoglienza dei profughi e così sono andati via. Per loro, dunque, nessun vantaggio. Se verranno rintracciati dalle forze dell'ordine saranno trattati come clandestini e rimpatriati.  Ieri dunque, senza particolari problemi, hanno lasciato le impronte e firmato le richieste, così come è stato loro indicato dagli agenti. Nessuno ha chiesto asilo politico. Tutti sperano che il permesso di soggiorno temporaneo dia loro la possibilità di trovare un lavoro. C'è anche chi si trasferirà in città del nord Italia dove già abitano parenti o amici.  Anche ieri è stato ribadito che i migranti possono tranquillamente lasciare - almeno durante la giornata - le due strutture che li ospitano, salvo dovervi fare ritorno la sera.  L'associazione che gestisce l'ex asilo di Capanne, infatti, ha segnalato l'allontanamento dei due dopo che la notte non erano tornati a dormire.

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