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Pontedera

Sciopero, il conciario si ferma per il rinnovo del contratto

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 SANTA CROCE. L'industria conciaria si ferma per otto ore. È il giorno dello sciopero nazionale, indetto da Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem-Uil, per il rinnovo del contratto della concia. Due i pullman partiti di buon mattino alla volta di Bologna per il presidio all'ingresso dei padiglioni di Lineapelle, la mostra internazionale di pelli, accessori, componenti, sintetico e modelli per calzatura, pelletteria, abbigliamento e arredamento.  «Abbiamo dovuto organizzare questa dimostrazione perché l'associazione industriali del settore, l'Unic, è sostanzialmente indisponibile a rinnovare il contratto nazionale concia, scaduto il 31 ottobre 2010 e che riguarda oltre 30mila addetti», affermano i sindacati. Che aggiungono: «Alle nostre richieste per un rinnovo salariale e normativo l'Unic ha risposto pretendendo di non pagare i primi tre giorni di malattia e di eliminare la contrattazione preventiva a livello aziendale per le modifiche dell'orario di lavoro». E concludono: «Ci siamo dichiarati disponibili ad affrontare i temi della produttività e della flessibilità, ma l'Unic ha mostrato con tutta evidenza che non è interessata ad avviare una vera trattativa».

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