Meteo
Confronto serrato tra i candidati a capolista del centrosinistra nella corsa elettorale per la guida del municipio cascinese
Primarie, sul ruolo della città sono tutti d'accordo
Guido Bini
◗
Il tavolo dei candidati 2 MINUTI DI LETTURA
CASCINA. Alessio Antonelli propone uno sviluppo non più incentrato attorno alle varie frazioni, ma a partire dalla suddivisione del territorio cascinese in quattro grandi aree. Paolo Cipolli punta tutto sulla riqualificazione ambientale e gli stimoli provenienti dal tessuto associativo. Giorgio Catelani chiede che la crescita del territorio sia ricalibrata in termini qualitativi, abbandonando il metro quantitativo. I tre candidati alle primarie del centrosinstra, venerdì sera per la prima volta a confronto, hanno messo sul piatto le loro proposte, con tanti punti in comune e qualche discordanza. L'incontro, organizzato dai Giovani Democratici e condotto da Luca Doni di Punto Radio, ha visto tra l'altro la partecipazione di svariati esponenti politici - del centrosinistra come del centrodestra - oltre che di numerosi cittadini. Tra i punti in comune fra i tre candidati (Antonelli e Cipolli provenienti dal Pd, Catelani espressione di Sel), il desiderio di dare a Cascina un ruolo definito e di rilievo all'interno dell'area pisana, una maggiore attenzione per i giovani, lo stop alle nuove urbanizzazioni e la voglia di ridare fiato all'agricoltura. «Non bisogna più guardare a Cascina come a una sommatoria di frazioni - dice Antonelli - ma come a un territorio costituito da quattro aree socio-identitarie ben distinte, ciascuna con le proprie vocazioni ed esigenze: il centro storico, San Frediano, Navacchio e l'ansa dell'Arno». In questa ottica, la proposta di Antonelli è creare quattro campus scolastici che facciano da fulcro e da catalizzatore per rinsaldare il tessuto sociale, sfibrato negli ultimi anni dal costante aumento della popolazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
