Buti, l'Idv: «Quel museo fantasma è un problema di trasparenza»
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Il museo della civiltà contadina 1 MINUTI DI LETTURA
BUTI. «Il caso del museo fantasma di Buti non è solo un problema di cattiva gestione del denaro pubblico, ma è soprattutto un problema di trasparenza di rapporti tra le istituzioni e i cittadini». È quanto sostiene Gabriele Carlotti, referente Italia dei Valori per Buti. Che aggiunge: «È assolutamente necessario che il rapporto tra istituzioni e cittadini sia più chiaro e diretto; è importante che tutti i butesi sappiano come viene impiegato il denaro pubblico, che è il loro denaro, e le istituzioni hanno tutto l'interesse a dimostrare le proprie virtù nel gestire al meglio queste risorse. Se si rompe questo rapporto proficuo tra amministratori e cittadini, cadono i presupposti per una crescita della nostra comunità. A Buti qualcosa non funziona in tema di trasparenza ed è nostra intenzione battersi per migliorare la situazione, come abbiamo fatto in modo proficuo in altri comuni della regione».
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