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Henneman replica a Silvi
In Provincia il caso Teatro di Nascosto
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Annet Henneman 1 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. «Forse è poco informata, ma ha omesso di spiegare i motivi per cui ho giudicato le proposte del Comune non praticabili». Annet Henneman risponde così alle recenti dichiarazioni della neo-assessora alla cultura Lilia Silvi, in merito all'impegno della giunta nella ricerca di una sede per il Teatro di Nascosto a Volterra. «Un impegno che io non ho mai messo in discussione - afferma Henneman -. Tutto quello che ho sempre chiesto è se esiste un luogo con i requisiti adatti per il mio progetto di teatro reportage». Quello che l'artista cerca è un luogo definitivo, ideoneo ad accogliere gli ospiti internazionali e sfruttabile giornalmente. Ecco quindi i perché dei no alle ipotesi avanzate: «Nell'ex scuola di San Felice si può ricavare al massimo un ufficio. Per il Santa Chiara ci è stato detto che il teatro è già occupato 130 giorni all'anno. Il garage dei bus è inagibile. La fondazione San Pietro non intende affittare. In vicolo del Forno le condizioni non permettono di sviluppare i progetti e di sistemare gli ospiti». Henneman conclude: «Non capisco il senso di questa uscita proprio ora che la Provincia sta per discutere la possibilità di inseririci nelle scuole. Spero che la prossima volta, prima di lanciarsi in giudizi, l'assessora Silvi voglia parlarmi di persona. Cosa mai accaduta finora». F.B.
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