Le manifatture del Comprensorio in vetrina
Il Giappone studia il cuoio tour nelle aziende locali
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PONTE A EGOLA. Dall'oriente alla ricerca dell'eccellenza italiana nella calzatura, con un tour tra il circondario Empolese ed il comprensorio del Cuoio. Toshiyuki Sakamoto, del ministero nipponico per l'economia e l'industria, direttore del settore calzaturiero, sarà accompagnato dal suo collaboratore Kei Nara e dal dirigente Ikunuma, del quartiere Taitoku, centro della calzatura a Tokio. La due giorni è improntata alla ricerca del made in Italy, selezionando aziende con solida tradizione. Dopo il museo di Salvatore Ferragamo a Firenze, la delegazione si dirigerà a Stabbia di Cerreto Guidi per la visita al calzaturificio Buttero. Qui i ministri avranno la possibilità di vedere la tipica lavorazione di scarpe di impronta western per cui l'azienda è nota. Il tour arriverà domani nel comprensorio del Cuoio. Prima tappa il suolificio Vamas, in programma l'incontro con il titolare Ivano Vagnoli a capo dell'azienda leader nella lavorazione di suola in cuoio ed all'avanguardia per quanto riguarda investimenti in materiali di nuova generazione come termoplastiche biodegradabili. Seguirà la visita al Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale che, sotto la guida del presidente Andrea Ghizzani, raccoglie 23 concerie tutte impegnate nella lavorazione delle pelli al vegetale. La giornata si concluderà con la visita alla conceria Badalassi Carlo, sempre a Ponte a Egola, dove i rappresentati nipponici visioneranno l'intera lavorazione manuale della pelle conciata al vegetale, per cui la conceria si distingue da quarant'anni. L'organizzazione logistica della visita ufficiale dei tre rappresentanti del ministero del paese del Sol Levante è stata affidata alla società italo-giapponese Pivot di Ponte a Egola, diretta da Isamu Oka, specializzata nell'import-export verso il Giappone.
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