Il presidio
Smith, aperta la procedura di mobilità per 22 lavoratori
Andreas Quirici
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SALINE. Una procedura di mobilità per 22 lavoratori è stata aperta dalla società che ha da poco acquisito la Smith international dove si producono scalpelli per la perforazione del terreno legati all'industria petrolifera. La Schlumberger, azienda franco-olandese leader mondiale nella fornitura di servizi per operazioni petrolifere e per gasdotti, lo ha comunicato ai sindacati l'altro giorno e adesso si attende un incontro nella sede dell'Unione industriale pisana per capire quali sviluppi potrà prendere questa decisione. Non proprio un fulmine a ciel sereno per i rappresentanti dei lavoratori, che proprio in queste settimane stanno discutendo con l'azienda sull'accordo per il contratto integrativo, ma una preoccupante sorpresa su cui dovranno intavolare una trattativa con la dirigenza dello stabilimento di Saline di Volterra. In altre realtà industriali di sua proprietà, Schlumberger sta realizzando ristrutturazioni che riguardano anche il personale. Un passo simile sarebbe stato ipotizzabile, quindi, anche per la fabbrica della Val di Cecina, dove lavorano circa 230 dipendenti, ma che ha registrato un calo di produzione di circa il 20% dai picchi dei tempi migliori. Da qui la necessità di ridurre il numero dei lavoratori in carico alla ex Smith, il cui nome continua comunque a campeggiare sugli scalpelli realizzati a Saline per sfruttare il mercato creato nel corso degli anni. Adesso si attende, come detto, il confronto fra le parti che avverrà fra non molto. Anche se una data non è ancora stata fissata. Il numero di 22 dipendenti da considerare in esubero potrebbe essere una sorta di forzatura per aprire la mobilità e partire da una posizione di forza da parte dell'azienda. Ma potrebbe anche essere un numero iniziale da modificare nel corso della trattativa. All'interno della Smith, infatti, ci sarebbero 12 persone prossime al pensionamento.
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