Investimenti col freno a mano
Giacomo Pelfer
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Lassessore Mariateresa Piampiani L'assessore: poche opere per il 2011, il ritardo è dovuto al patto di stabilità
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SAN MINIATO. È un piano d'investimenti col freno a mano tirato quello che il Comune di San Miniato ha inserito nel bilancio 2011. Poche opere, la cui realizzazione dipenderà molto dal buon esito delle alienazioni. Nel frattempo partono a giorni alcuni lavori finanziati nel 2010. «Il ritardo è dovuto al Patto di stabilità - spiega l'assessore Mariateresa Piampiani -. Solo alla fine dell'anno, quando le entrate sono certe, possiamo iniziare i lavori, ma a quel punto occorre fare in fretta, per evitare di rinviare troppo le opere previste per l'anno successivo». Nel mese di febbraio inizierà il consolidamento del versante tra piazza Duomo e corso Garibaldi. Un'opera alla quale non seguirà, tuttavia, l'attesa ristrutturazione della Scala Santa, per la quale l'amministrazione nel 2010 aveva cercato senza successo un cofinanziamento regionale. Partiranno sempre nelle prossime settimane anche i lavori su via Curtatone e Montanara a Ponte a Egola (200mila euro), per il rifacimento dei marciapiedi e dell'illuminazione nel tratto tra via Piave e via Rio Monsone. Due marciapiedi in arrivo anche a San Romano lungo la Tosco Romagnola, prima e dopo il cavalcavia sulla Fi-Pi-Li (stanziati 180mila euro). Mentre è in fase di completamento il nuovo marciapiede a San Miniato Basso, sempre sulla statale 67. Nel piano delle opere pubbliche 2011, invece, le fonti più sicure di finanziamento andranno a coprire soprattutto il capitolo delle manutenzioni straordinarie. «In realtà - precisa Piampiani -, sono quegli interventi di cui non possiamo fare a meno». Sono stanziati 289mila euro per la manutenzione dei cimiteri (tra cui la sistemazione del disastrato muro di cinta a Balconevisi), altri 250mila per le strade comunali, 131mila per le scuole, 100mila per l'illuminazione e altrettanti per gli impianti sportivi. Ma il 2011 sarà soprattutto l'anno della messa in sicurezza dell'Egola, con la costruzione del nuovo ponte di Ponte a Egola e della cassa d'espansione di Molino, in base all'accordo da un milione di euro tra Autorità di bacino e Comune di San Miniato. «Sono opere finanziate nel 2010 - spiega l'assessore - che abbiamo rinviato per rivedere un punto dell'Accordo: faremo in modo che il rilevato della cassa d'espansione coincida con il tracciato della futura circonvallazione sud di Ponte a Egola». Su tutte le altre grandi opere del 2011, invece, pesa il punto interrogativo delle alienazioni (stimate in 2 milioni): l'amministrazione proverà a vendere un'area produttiva a San Miniato Basso e l'ex scuola di Cigoli, nonché il diritto di proprietà per terreni attualmente con diritto di superficie. Se le aste andranno a buon fine sarà possibile finanziare i due nuovi parcheggi di San Miniato Basso: uno in via Porta di fronte alla chiesa (200mila euro), l'altro in via Pizzigoni (270mila) a servizio della futura farmacia, dove probabilmente saranno trasferiti anche gli uffici comunali oggi in via dei Beccai. Altri 300mila euro serviranno per la messa in sicurezza della discarica di Scacciapuce, 280mila per ampliare il cimitero di Ponte a Elsa e 100mila per gli spogliatoi al campo di Ponte a Egola. Infine, appesa alle alienazioni, c'è anche la ristrutturazione del piano interrato di San Domenico, che un giorno dovrebbe ospitare il museo archeologico.
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