Meteo
Gli abitanti del paese contrari anche alla discarica
Latignano chiede un'alternativa al dissociatore molecolare di Ecofor
Guido Bini
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Un momento dellassemblea che si è svolta ieri sera 3 MINUTI DI LETTURA
LATIGNANO. In linea d'aria Latignano dista appena due chilometri da Gello. In quell'area la Ecofor ha in progetto di costruire un dissociatore molecolare per bruciare fino a 130mila tonnellate di rifiuti l'anno, ed è inevitabile che i cittadini vogliano vederci chiaro. Per questo il comitato paesano ha invitato a relazionare il "Comitato gestione corretta rifiuti Valdera". In tutto questo il Cgcr Valdera ha sempre rifiutato una collocazione politica, ma è fuor di dubbio che le questioni sollevate, viste anche l'imminenza delle elezioni a Cascina, obbligheranno i politici locali a prendere una posizione. «Questa riunione - ha premesso per il comitato Latignano Giuseppe Lorenzini - non significa che entreremo a far parte del Comitato che oggi ospitiamo, perché prima di tutto riteniamo opportuno avere informazioni precise e capire bene di che si tratta». Per il Cgcr Valdera erano presenti Luca Roggi, designer di Capannoli, e Vittorio Bencini, cittadino cascinese. Entrambi hanno prospettato alla popolazione di Latignano uno scenario negativo, qualora la Ecofor riuscisse a portare a termine il suo progetto. «Ci serebbero ricadute - ha affermato Roggi - sia sull'ambiente sia sulla salute dei cittadini. Il dissociatore molecolare non è altro che un inceneritore, che si chiama diversamente solo perché ha alla base processi di combustione diversi. Ma i risultati che si sono gli stessi: ceneri tossiche che in qualche modo dovranno essere smaltite, e gas nocivi nell'atmosfera, con l'aggiunta di diossine e nanoparticelle. Si otterrà anche energia, è vero, ma assai poca, e non sarà mai sufficiente per compensare i danni prodotti». Sulle ricadute negative dei vari elementi chimici sull'ambiente e sulla salute delle persone il Cgcr Valdera cita numerosi studi, interamente pubblicati sul sito internet "cgcrvaldera.it". Ma come dice il nome stesso del comitato, la sua opera non è dedicata solo a combattere il progetto della Ecofor, «quanto piuttosto a far capire - assicura Roggi - che un'alternativa è possibile». La tesi di fondo sostenuta dal comitato, in pratica, è riassumibile nello slogan "Rifiuti zero", peraltro non facile da realizzare. «Tanto in Europa quanto in Italia - spiegano dal Cgcr Valdera - esistono direttive che spingono verso un costante ridimensionamento della produzione di rifiuti. In più, è ampiamente dimostrato che è possibile arrivare a zero rifiuti. Ma nonostante queste indicazioni si persiste nel voler costruire inceneritori, cosa difficile da spiegare se non pensando al grande business che gira attorno ai rifiuti». Nel portare avanti la propria battaglia il Cgcr ha organizzato anche un convegno di caratura internazionale, che si terrà a Crespina il 22 gennaio. Di sicuro vi parteciperà il sindaco di Crespina, Thomas D'Addona. «Non bisogna dimenticare - chiosa Bencini - che Ecofor Service è in maggioranza pubblica, e il Comune di Cascina ne detiene più del due percento».
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