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I Comuni del Valdarno sono un caso nazionale
Rachele Di Saverio
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Case in costruzione in un cantiere edile nel Valdarno Segnalati da Legambiente per gli incentivi dati alle case a impatto zero
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CASTELFRANCO. Castelfranco è fra i 15 comuni toscani segnalati per la "miglior performance" sull'importanza data al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale nei regolamenti edilizi comunali. Il terzo Rapporto dell'Osservatorio nazionale sui regolamenti edilizi per il risparmio energetico (ON-RE), realizzato da Legambiente e Cresme, ha infatti messo in evidenza l'impegno dell'amministrazioni comunale che ha varato regole volte a favorire la diffusione dell'edilizia bio-sostenibile, un nuovo modo di progettare e costruire gli edifici più rispettoso dell'ambiente e della salute di chi li abita. Oltre a Castelfranco, Comune capofila dell'iniziativa nel Valdarno, sono stati segnalati Montopoli, San Miniato e Santa Croce, Montelupo Fiorentino, Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Empoli, Fucecchio, Gambassi Terme, Montaione, Montespertoli, Vinci. Tutti hanno infatti sottoscritto la regole comuni per l'edilizia bio-sostenibile. In particolare, Castelfranco è stato il primo dei Comuni del Valdarno ad approvare il regolamento, lo scorso luglio, che è in vigore dal 20 settembre scorso. «Questo riconoscimento da parte dell' Onre ci fa molto piacere - esordisce l'assessore all'urbanistica Cristian Pardossi - in quanto evidenzia che la strada intrapresa è quella giusta. Il testo è operativo e anche il Comune lo impiegherà nelle prossime opere pubbliche. Del resto, anche prima dell'approvazione del regolamento, l'amministrazione ha introdotto criteri di sostenibilità nell'edilizia sociale per la realizzazione degli alloggi popolari di via Deledda, in quanto - conclude Pardossi - tutti debbono poter risiedere in edifici più salubri». Nello specifico il regolamento consiste in 54 articoli tradotti in 48 schede tecniche che prevedono norme obbligatorie o di indirizzo volte a individuare un livello minimo di sostenibilità e un insieme di requisiti facoltativi. Ci sono inoltre incentivi e disincentivi: in base agli obiettivi di sostenibilità raggiunti è prevista l'attribuzione di un punteggio (targhe di bronzo, argento e oro) che permettono di classificare gli edifici da un punto di vista energetico, in modo da aumentarne il valore di mercato. Per quanto riguarda i disincentivi sono previsti incrementi fino a un massimo del 70% degli oneri di urbanizzazione. Il regolamento si applica sia agli edifici di nuova costruzione che in caso di interventi di manutenzione e ristrutturazione. Le nuove indicazioni riguardano principalmente l'orientamento dell'insediamento, l'integrazione nel suo contesto, la riduzione dei consumi idrici ed energetici, l'utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione di energia, l'isolamento e il comfort termico. «Il regolamento ha suscitato da subito l'interesse dei cittadini che - racconta Alessandra Frediani, responsabile dell'edilizia sostenibile di Castelfranco - vinta un'iniziale diffidenza ne hanno capito e apprezzato i benefici sia in termini di risparmio energetico che di maggiore vivibilità degli edifici. Attualmente l'applicazione ha riguardato sopratutto interventi di ristrutturazione da parte dei privati con la scelta di materiali sostenibili e l'installazioni di pannelli solari».
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