Clonato il sito dell'Asa le offerte al Rifugio Tom dirottate in un conto estero
Sabrina Chiellini
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Due immagini del canile di San Lorenzo a Pagnatico il cui sito è stato clonato L'associazione che gestisce il canile vittima di hacker che si sono appropriati dei soldi destinate alla struttura
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CASCINA. Hanno clonato il sito del canile Rifugio Tom per riuscire a mettere le mani sui soldi che in tanti inviano all'associazione Salvezza animali e che sono necessari a mandare avanti la struttura di San Lorenzo a Pagnatico. La truffa è stata scoperta e subito denunciata alla polizia postale. Il passo successivo è stato quello di darne notizia attraverso il sito dell'associazione. Ma il gesto va dabbero pensare: cercare di prendere i soldi destinati a decine e decine di randagi che sono stati abbandonati dai loro padroni. «Una persona veramente spregevole ha usurpato la nostra identità creando un sito falso dal nome www.rifugiotom.org, nel quale ha scopiazzato alcune frasi dal nostro sito e chiede soldi in donazione per i cani», mettono in guardia i volontari dell'Asa. I soldi donati tramite quel sito vanno ad un conto all'estero che non ha niente a che vedere con la associazione Salvezza Animali e con il Rifugio Tom, situato nella campagna di Cascina. Ieri mattina è stata presentata «una regolare denuncia e speriamo che la giustizia faccia il suo corso in tempi brevi. Nel frattempo vi mettiamo in guardia: l'unico vero sito della Associazione Salvezza Animali, che gestisce il Rifugio Tom, è www.rifugiotom.it», spiega Fiorella degli Albizi, responsabile dell'Asa e del canile. L'Asa è un'associazione di volontariato che si occupa della cura di animali abbandonati. È dunque amica di tutti gli animali, anche di quelli che non hanno amici: li raccoglie, li nutre, li cura e li offre a chi cerca un vero affetto. Al canile Rifugio Tom di San Lorenzo a Pagnatico vivono circa 400 cani. Possono mangiare solo grazie alle offerte e al volontariato. Dal 1996 l'Asa è iscritta nel registro regionale delle organizzazioni di volontariato e dal 1998 è aderente del centro nazionale per il volontariato. La notizia della truffa in poco tempo ha fatto il giro delle associazioni animaliste che esprimono solidarietà all'Asa e si interrogano su chi possa avere clonato il sito. «Ci sono periodi in cui non sappiamo come andare avanti - dicono alcuni volontari del canile - abbiamo bisogno di tutto e di tutti, vedere che c'è qualcuno che approfitta di una raccolta in favore dei cani randagi ci amareggia. Ma non fermerà il nostro lavoro».
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