Sicurezza
Dal 16 gennaio alla Cpt sono in arrivo tagli al personale (oltre 60 unità) e alle corse
Pronti alla mobilitazione
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Un pullman in partenza per La Rotta alla stazione degli autobus di Pontedera Sono molte le corse che saranno ridotte a causa dei tagli Trasporto pubblico: i sindacati sono sul piede di guerra
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PONTEDERA. Le segreterie provinciali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Faisa-Cisal escono allo scoperto e denunciano la grave situazione nella quale si viene a trovare il trasporto pubblico locale nella provincia di Pisa. A causa dei tagli che la Finanziaria ha prodotto nel settore e che ha generato un minor trasferimento di contributi da parte della Regione Toscana verso le aziende di trasporto, la Cpt scrl ha predisposto un servizio che andrà in vigore dal 16 gennaio prossimo e che ha previsto tagli nel servizio extraurbano pari al 22%. Tutto questo comporterà riduzioni di corse, generalizzate in tutti i comuni della provincia di Pisa, nelle fasce fino alle ore 7 la mattina e dopo le ore 21 la sera. Di conseguenza si prevedono esuberi di personale che supereranno le 60 unità. Le organizzazioni sindacali denunciano questo stato di cose e imputano alle amministrazioni locali e alle aziende di trasporto pubblico locale questa situazione. «Oggi è facile - si lamentano le segreterie provinciali - fare lo scaricabarile sulle responsabilità che hanno prodotto questa condizione di fatto, ma se in tempi non sospetti ci fosse stata la consapevolezza da parte dei soggetti interessati al trasporto locale che questa situazione non poteva reggere e che era doveroso incominciare a pensare per il trasporto pubblico locale ad altre soluzioni, come accorpare le aziende, ristrutturare il servizio nell'intero territorio regionale, abbassare i costi di gestione, razionalizzare al meglio il servizio, allora oggi non saremmo costretti a parlare di tagli incondizionati ed esuberi di personale. Tutto questo non è stato fatto, solo perché nessuno è disposto o disponibile a cedere la propria poltrona, ma secondo noi ora è arrivato il momento di portare a compimento questo progetto che più volte abbiamo sostenuto nel corso di questi ultimi anni. Oggi ci troviamo nelle condizioni di dover fronteggiare esuberi in un settore che non prevede ammortizzatori sociali e tagli scellerati ad un servizio che lede il diritto alla mobilità, così come sancito dalla Costituzione. Con i tagli attuati nella regione Toscana, verosimilmente i più alti dell'intero territorio nazionale, e senza che a livello provinciale gli enti locali non abbiano saputo reperire i finanziamenti per evitare questa situazione, il peso di tutto ciò ricadrà solo sulle spalle dei lavoratori e sui loro diritti». I sindacati promettono che si opporranno a questo stato di cose e si mobiliteranno a salvaguardia dei posti di lavoro e degli utenti più deboli, rinnovando l'invito agli amministratori locali di sedersi ad un tavolo istituzionale in modo da trovare le soluzioni a questa problematica che interessa i lavoratori del settore, gli utenti del servizio e tutti gli altri cittadini che si vedranno congestionare le città da innumerevoli auto private rendendole ancora più invivibili.
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