Il presidio
PONTE A EGOLA
La fognatura sarà ricostruita con l'impegno della Regione
◗
Il presidente Enrico Rossi 2 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. C'è l'impegno della Regione Toscana per l'adeguamento della fognatura industriale di Ponte a Egola. È quanto ha raccolto il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini in un incontro con il presidente Enrico Rossi. «Il presidente si è dimostrato molto disponibile a trovare una soluzione - afferma Gabbanini -. Anzi si è preso il preciso impegno di ricostruire la fognatura perché non possiamo permettere il blocco delle concerie». Al tavolo si sono riuniti, oltre al Comune e la Regione, la Cuoiodepur, il Consorzio Conciatori di Ponte a Egola, l'Ato 2 e Acque Spa. «Nell'ultimo periodo le rotture sono diventate sempre più frequenti tanto che gli interventi, per la precisione tre, realizzati nel 2010 ammontano a 120mila euro - sostiene il sindaco di San Miniato -. Questa situazione, sia da un punto di vista finanziario che tecnico, non è più sostenibile perché mentre si aggiusta da una parte la conduttura si spacca da un'altra». A far lanciare l'allarme la rottura, la vigilia di Natale, di un tratto del collettore principale della fognatura industriale nella zona di Pruneta. «Il lavoro più urgente su cui bisognerà intervenire prossimamente è sul collettore a cui è allacciata la nuova zona industriale di Pruneta nel tratto compreso tra via Leonardo da Vinci fino all'attraversamento della Fi-Pi-Li. Gli interventi di riparazione oltre che essere molto difficoltosi, data la natura del cemento amianto, sono molto onerosi economicamente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
