Il Tirreno

Pontedera

Biomasse a La Tura, la politica si divide

Lorenzo Giusti
Il sindaco di Buti Roberto Serafini
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Il sindaco di Buti Roberto Serafini

Per il Pd è una questione chiusa ma le opposizioni rilanciano

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 BUTI. La questione dell'impianto a biomasse che ha diviso il popolo butese sembrava risolta da un sacco di tempo al momento in cui la giunta Serafini ha fatto un passo indietro rinunciando al progetto. Da quasi due anni il caso invece sembra tutt'altro che risolto.  Se andiamo a vedere l'opposizione presente in consiglio formata dalla lista civica, Prc e Pdl, questa non hanno mai cessato di lanciare attacchi alla maggioranza del Pd tramite le testate locali, tra cui quella del Campanile, il periodico delle Acli paesane. I "botta e risposta" si susseguono ormai da mesi e mesi.  L'ultimo attacco alla giunta comunale riguarda l'approvazione della variante sul piano riguardante l'area di realizzazione dell'impianto in cui "non esiste alcun vincolo alla realizzazione delle biomasse". Secondo Rifondazione comunista questo vuol dire «che in qualsiasi momento, un privato, un'azienda può acquistare l'area in località La Tura e costruire l'impianto, senza che l'amministrazione comunale possa aprire bocca».  A rincarare la dose ci hanno pensato la Lista Civica e il Pdl durante il consiglio comunale del 29 novembre, accusando il sindaco di un eccessivo "indebitamento" del Comune, «superiore alle capacità di rientro per le casse comunali».  Tuttavia, rimane evidente che la polemica si sia concentrata maggiormente sulla realizzazione dell'impianto a biomasse, argomento che la giunta e l'Unione comunale del Pd ritengono chiuso ormai da molto tempo. Se infatti i comunicati rilasciati dalle opposizioni consiliari sul periodico "Il Campanile" affermano che c'è ancora la possibilità di realizzare questo impianto, un comunicato dell'Unione comunale del Pd al contrario, la esclude affermando che «la questione biomasse a La Tura deve considerarsi definitivamente chiusa», inserendo questa linea nelle «scelte programmatiche del Pd per ciò che riguarda l'uso del nostro territorio». In altre parole, impegnando un'eventuale amministrazione comunale guidata ancora dal Pd, a non realizzare l'impianto.

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