Il presidente: un modo per andare incontro anche alle esigenze delle famiglie
Un giorno alla casa di riposo
Francesca Suggi
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Il presidente della casa di riposo Fondazione Madonna del Soccorso Riccardo Novi Parte l'accoglienza diurna alla Rsa di Fauglia
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FAUGLIA. I familiari possono accompagnarceli al mattino, di pomeriggio oppure tutta una giornata. Parte il nuovo servizio "accoglienza diurna" della casa di riposo Fondazione Madonna del Soccorso di Fauglia. «Nel paese e nei comuni limitrofi è emersa l'esigenza di ospitare durante la giornata nella nostra struttura anziani autosufficenti. Da mesi stiamo lavorando per avere tutte le autorizzazioni che proprio ieri sono pervenute, tra cui quella del Comune che ha sempre visto positivamente l'iniziativa», è il presidente Riccardo Novi a dare notizia della nuova opzione offerta dalla Rsa che ospita fino ad un massimo di 20 persone. Si tratta di un servizio che intende andare incontro ai bisogni primari di vita delle persone che versano in gravi condizioni di disagio economico, familiare e sociale in stretto collegamento con i servizi territoriali. In soldoni sono i nonni fragili i protagonisti. «Risponde alle esigenze di quelle famiglie che intendono utilizzare un servizio alternativo a quello residenziale. Siamo l'unica struttura privata che nella Società della Salute della nostra zona si è accreditata secondo le normative regionali», spiega Novi. La Rsa potrà accogliere fino ad un massimo di 8 persone per questa nuova iniziativa: l'intera giornata avrà un costo di 45 euro, altrimenti per la sola mattina oppure il pomeriggio verranno chiesti 25 euro al giorno. «Tutto è basato sulla flessibilità, per esempio possiamo ospitare persone anche solo per una settimana, magari se la famiglia va in vacanza e vuole lasciare il caro durante la giornata in una struttura che garantisce animazione e attività che stimolano gli anziani. Possiamo ospitare le persone dalle 7,30 alle 19,30, per chi volesse informazioni può chiamare al numero 050 659200». Al momento sono due le richieste al vaglio della Fondazione che da qualche mese ha inaugurato anche il progetto "animali da cortile". «Durante l'estate avevamo le galline, adesso abbiamo due caprette nane donateci dallo zoo di Pistoia e una vasca di pesci rossi. I nostri anziani si prendono cura di questi animali quotidianamente e si tratta di un progetto che mira a responsabilizzarli e stimolarli». In futuro anatre e galline torneranno nel cortile della Fondazione. Intanto vanno avanti a gonfie vele i laboratori dove tutti i giorni si fanno attività artistiche e manuali.
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