Meteo
A mensa col premio Nobel Carlo Rubbia
Benito Martini
◗
Diego Buoncristiani Ricercatore di Orentano assunto al centro di ricerca svizzero Cern
2 MINUTI DI LETTURA
ORENTANO. Alcuni giovani toscani si stanno affermando nel mondo del lavoro all'estero. Tra questi spicca un talento di Orentano: Diego Buoncristiani. Oggi 29enne il percorso studio-lavoro di Diego è sulla falsariga di molti altri suoi coetanei. Anzi, vivendo a Orentano con i genitori Guido e Filomena e la sorella Sabrina, Diego è lontano da istituti superiori e università e il suo percorso studentesco non poteva essere dei più semplici. Fin dalle prime luci dell'alba la partenza per essere accompagnato dai genitori ad Altopascio per prendere il pullman che lo porta a Lucca all'Istituto tecnico industriale statale Fermi e successivamente in direzione Università di Pisa. Oltre agli ottimi risultati nello studio, Diego si appassiona al nuoto ma anche alla pallavolo. Lo sport da protagonista ma senza mai tralasciare gli studi. Infatti, tramite l'Università di Pisa frequenta il progetto Erasmus a Lisbona dove consegue anche il diploma di lingua portoghese. Quindi la meticolosa preparazione della tesi: un test che Diego supera brillantemente e si laurea in Informatica. Fresco di laurea ha l'opportunità di partecipare a uno stage della Commissione Europea a Bruxelles. Arriva anche il tempo per mettere a fuoco gli anni dello studio e sono diversi i curriculum che partono dall'abitazione di via della Chiesa a Orentano. Dei tanti inviati uno ha un francobollo diverso: destinazione Ginevra - Cern (Organizzazione europea per la ricerca nucleare). La risposta positiva arriva proprio dalla città elvetica e per il giovane orentanese si aprono le porte di una carriera importante e gratificante. Non è un caso che ben presto si trova seduto a mensa accanto al premio Nobel Carlo Rubbia. Per l'obiettivo raggiunto c'è tanta soddisfazione in Diego Buoncristiani, ma anche la speranza che un giorno, chissà, possa proseguire la propria ricerca in Italia. «Inutile nascondere che l'Italia mi manca - dice Diego Buoncristiani - così come Orentano il paese in cui ho lasciato la famiglia e gli amici più cari. Anche se, prosegue, qui a Ginevra ho dei parenti che non mi fanno mancare l'affetto italiano». Indubbiamente, per la piccola comunità orentanese Diego è uno degli alfieri più rappresentativi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
