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L'opposizione abbandona l'aula
Rachele Di Saverio
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Il sindaco Vivaldi e una seduta del consiglio Polemiche in consiglio. «Ci viene impedita la consultazione degli atti»
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MONTOPOLI. Tre dei quattro consiglieri d'opposizione presenti al consiglio comunale di Montopoli di mercoledì scorso hanno abbandonato l'aula per protesta. A prendere questa decision sono stati Luca Matteoli, Massimo Tesi e Stefano Gronchi del gruppo di "Montopoli Futura". Dalla protesta si è dissociato invece Gioele Di Gianni. Quest'ultimo, pur condividendo le motivazioni del gruppo, non era d'accordo sulla forma di protesta. Assente invece Simone Lucchesi. Il gruppo contesta alla maggioranza di non aver rispettato il regolamento comunale sui tempi di deposito degli atti relativi agli argomenti all'ordine del giorno del consiglio, impedendo così al gruppo di poter svolgere il proprio dovere nei confronti degli elettori: «Non abbiamo avuto il tempo materiale per poter discutere all'interno del nostro gruppo dell'ordine del giorno - sostiene Tesi -, vogliamo solo riportare un po' di democrazia all'interno del nostro consiglio». Il regolamento sul consiglio comunale (articolo 40) prevede che gli atti siano depositati "nel giorno dell'adunanza e nei due giorni precedenti. In tale termine sono esclusi i giorni festivi ricorrenti per calendario". Secondo il gruppo di minoranza i tre giorni a disposizione da regolamento non ci sono stati: «Considerato che gli atti di questo consiglio - recita un comunicato del gruppo - erano consultabili venerdì 24 (vigilia di Natale) per metà giornata, martedì 28 e mercoledì 29 entro le 17-18, ora di inizio del consiglio, risulta che abbiamo avuto a disposizione meno di 2 giorni, mentre il regolamento ne prevede almeno 3. Non è la prima volta che lamentiamo questo fatto lesivo per i più elementari diritti di democrazia nei confronti della minoranza - continua il comunicato -, ma il perdurare di questo atteggiamento sprezzante ci ha costretti ad abbandonare la sala in segno di protesta». Infine, "Montopoli futura" mette in dubbio la validità dello stesso consiglio dopo l'abbandono dei tre consiglieri: "Esortiamo sindaco e segretario a verificare l'esistenza del numero legale per la validità del consiglio». Dura la replica del sindaco Alessandra Vivaldi: «Questa protesta è solo un atto politico, ingiustificato anche nei confronti degli elettori - afferma il primo cittadino -, il regolamento è stato rispettato, gli atti erano consultabili il 24, 28 e 29. Se il gruppo ritiene che 3 giorni non siano sufficienti, può fare una proposta scritta per modificare il regolamento e saremo ben disposti a discuterne, ma assumere un tale comportamento è solo pretestuoso. Vorrei inoltre ricordare ai consiglieri - continua Vivaldi - che il regolamento in questione è stato valutato da una commissione consiliare composta da membri di minoranza e maggioranza ed approvato all'unanimità». Il regolamento fu ratificato nel 2004.
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