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A Terricciola si può adottare un'aiuola o una fontana
Filippo Bernardeschi
Bando del Comune per trovare sponsor privati disposti a garantire la manutenzione delle aree pubbliche
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TERRICCIOLA. Adottare un giardino, un'aiuola, una statuina. Coccolarli e divenirne responsabili: oggi si può. La trovata, da pochi giorni lanciata dal Comune di Terricciola con un apposito avviso pubblico, concede a cittadini, associazioni, aziende e attività del territorio la possibilità di prendersi cura personalmente degli spazi verdi pubblici. La cosa sarà possibile attraverso una «stipula di contratti di sponsorizzazione - si legge nell'avviso - ai fini della realizzazione di economie di bilancio rispetto alle previsioni di spesa per la manutenzione del verde». Insomma, il decoro urbano verrà affidato anche a soggetti non istituzionali. E così, fra un po', accanto a un'aiuola o a una fioriera potrebbero comparire delle bacheche esplicative, che renderanno noti i "benefattori" di quel particolare spicchio verde. «E' un idea sperimentale - spiega il sindaco Antonietta Fais - ispirata dalla richiesta di due grandi imprese, che vorrebbero intervenire sulle due madonnine di Soiana e La Rosa allo scopo di restaurale». Le tre entrate del paese e il centro sembrano essere le zone di maggiore interesse. Ma la possibilità d'adozione, per come è stata pensata, non si limita al verde, comprende invece «fontane, piazze e immaginette», come si legge nell'avviso. Il sindaco vuole precisare che la privatizzazione non c'entra nulla, e che sono state prese tutte le precauzioni necessarie a salvaguardare le aree in questione: «Ogni sponsor dovrà presentare un progetto - chiarisce Fais - specificando il modo in cui intende prendersi cura dell'oggetto in questione. Il Comune si riserva di selezionare e, nel caso, di rifiutare le proposte». Inoltre, evidenzia ancora una volta l'avviso: «L'area non dovrà essere in nessun modo sottratta all'uso pubblico al quale è destinata, se non per il tempo necessario alla manutenzione ordinaria». Tutto l'impianto di sponsorizzazione si basa su una filosofia ben precisa. Ce la descrive il sindaco: «Chiunque avrà la possibilità di contribuire al miglioramento del paese: le domande possono essere presentate dalle associazioni, da gruppi di cittadini volontari e dalle attività private, come ristoranti, enoteche e bar. Tutto questo contribuirà ad arricchire la vita sociale». Una volta stipulato il contratto, i soggetti avranno visibilità garantita: «Ma saranno evitati impatti di pessimo gusto - conclude Fais - decentrando la sponsorizzazione in apposite bacheche nei pressi dell'intervento».
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