Il Tirreno

Pontedera

Pegaso d’argento a Stefano Massei, l’ingegnere dell’Enel che ha operato in Cile

Ha salvato i "los 33", premiato da Rossi

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IN CILE. L’ingegnere all’ingresso della miniera

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 LARDERELLO. «La semplicità, l'umiltà e il coraggio che ho visto anche nei familiari dei minatori mi hanno dato una grande lezione di civiltà». L'emozione corre nella voce e negli occhi: Stefano Massei, il salvatore de "los 33" mineros cileni rimasti intrappolati nella pancia di una montagna, racconta la sua esperienza accanto al presidente della Regione Enrico Rossi. L'occasione è grande: il governatore consegna all'ingegnere il Pegaso d'argento a Palazzo Sacrati Strozzi.  Presente anche l'ingegner Massimo Montemaggi, responsabile dell'attività geotermica per Enel Green Power con base a Larderello, borgo che Massei conosce bene dopo aver perfezionato la sua tecnica nelle super-perforazioni proprio nella frazione geotermica di Pomarance. «Non mi aspettavo una riconoscenzsa così grande, anche perché mentre sei là a fare il tuo lavoro non ti rendi conto. Comunque il risultato finale è la metafora di un intero popolo che ha vinto una battaglia», continua con umiltà. Da parte sua il presidente Rossi non risparmia elogi e saluta l'ingegnere pisano così: «Intelligenza, preparazione e un grande cuore. Ecco la Toscana migliore, ecco l'esempio del lavoro toscano nel mondo».  Nelle parole del 56enne non manca un sonoro ringraziamento all'azienda: «che gli ha permesso di acquisire un know-how sulla geotermia unico, grazie al quale è ritenuto tra i maggiori esperti al mondo», sottolinea lui che da 2 anni lavora in Cile per Enel Green dopo aver lavorato in California, Francia, Olanda, El Salvador.  La sua esperienza ha fatto sì che fosse scelto come responsabile della "soluzione C" - quella ispirata agli scavi petroliferi - del progetto per salvare "los 33": una missione complicata e delicatissima, per la quale è stata necessaria una enorme precisione, e dalla quale dipendeva la vita dei minatori.

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