Il Tirreno

Pontedera

I dipinti dei disabili aiutano il Centro Poliedro

F.B.
I dipinti dei disabili aiutano il Centro Poliedro

All'asta benefica raccolti oltre 2.200 euro: garantiranno il laboratorio per il 2011

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 PONTEDERA. «Chi si muove è perduto. Ogni movimento verrà registrato come un'offerta. E questo martello è uno strumento affascinante: potrei persino lanciarvelo addosso». Lo si è capito subito, fin dalle prime parole di Marco Cioni, presidente della cooperativa sociale Il Ponte, che sarebbe stato un evento di quelli un po' singolari. L'asta natalizia di martedì sera, organizzata dall'associazione 3D al centro Poliedro, ha fruttato 2.225 euro (nella foto un momento della serata). In vendita c'erano i quadri prodotti dai ragazzi diversamente abili del corso di pittura. I soldi saranno utilizzati da Poliedro per organizzare le attività del prossimo anno. Le risate che hanno accompagnato l'asta, più che i canti natalizi ricordavano i mortaretti di fine anno.  Nelle esclusive vesti di banditori, a fasi alterne si sono succeduti noti personaggi del mondo politico, sociale e culturale di Pontedera. La saletta conferenze del Poliedro era gremita.  Nel pubblico c'erano anche loro, gli artisti: hanno visto le proprie tele prima esposte, poi contese, offerta dopo offerta, e infine "battute" per cifre oscillanti fra i 60 e 100 euro. Il culmine si è raggiunto con l'opera di Davide, acquistata dal comitato XXV Aprile per 180 euro.  Oltre a Marco Cioni hanno impugnato il martello Patrizia Salvadori, direttrice di Asl, l'assessore al sociale di Pontedera Matteo Franconi, Mirko Paolucci di Totem produzioni e Michele Quirici di Tagete edizioni (l'allegro bailamme era tale che, mentre salivano le offerte, quest'ultimo a minacciato di «togliersi la panciera» nel caso si fosse raggiunta la soglia dei 120).  «Queste iniziative - ha commentato l'assessore Franconi (anche lui si è portato a casa un quadro) - rappresentano l'anima del Poliedro: momenti di vita sociale che tengono alta l'attenzione su temi seri, garantendo leggerezza e impegno al contempo».  Alessandro Remorini, coordinatore del centro Poliedro, vuole ringraziare tutti coloro che sono intervenuti: «Il pubblico - dice - i banditori, l'associazione 3D: avete garantito ai ragazzi un laboratorio per il 2011».

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