Cdc fa shopping acquista 80 negozi in tutta Italia
Manolo Morandini
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da sinistra Enrico DellArtino, Giovanni Diomelli e Stefano Zecchi 3 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Si allarga la rete dei punti vendita del Gruppo Cdc. La Casa di Pontedera ha acquisito la catena di negozi a marchio Essedì: 81 per un controvalore di 26 milioni di euro in termini di fatturato. Una realtà che va ad aggiungersi ai 191 della catena Computer Discount e ai 180 di quella a marchio Amico, rafforzando il ruolo di primo operatore nel segmento della vendita al dettaglio di prodotti informatici, con una quota del mercato nazionale pari al 20%. L'operazione da 3,5 milioni di euro, tanto Cdc verserà nelle casse del gruppo fiorentino Brain Technology Spa, s'inquadra nella strategia di consolidamento e rafforzamento sul mercato delle vendite al dettaglio, mantenendo per il Gruppo di Pontedera la caratteristica di capillarità distributiva e di competenze diffuse sul territorio. «È un segmento che è sotto attacco della grande distribuzione - afferma l'Ad di Cdc Spa Enrico Dell'Artino - Un mercato stazionario e con prezzi in caduta». Che aggiunge: «Non ci saranno fusioni o integrazioni tra i negozi delle tre catene. È fondamentale non creare confusione perché ciascuna rete ha una specifica clientela. In particolare, Essedì si rivolge a un utente professionale con i prodotti a marchio Apple. E poi il Gruppo Cdc a oggi aveva una forte presenza in termini di punti vendita al centro-sud mentre Essedì al centro-nord». In pratica, l'operazione realizza un'integrazione delle aree di prossimità al cliente finale. «L'obiettivo è di qualificarci per la capacità di dare risposte sempre più professionali - sostiene Dell'Artino -. Sul mercato se c'è uno spazio è quello di servire i clienti in una visione di competenze. E con i negozi Essedì andiamo a coprire 20 capoluoghi in cui non eravamo presenti». Nel pacchetto dell'acquisizione rientra anche Brain Industries Srl, operativa nella produzione di computer ad alte prestazioni distribuiti nei negozi Essedì. Una capacità produttiva di circa 10mila pezzi all'anno che si aggiunge ai circa 50mila assemblati con i diversi marchi Cdc. Il tutto sarà realizzato nella filiale di Sesto Fiorentino, nella zona industriale dell'Osmannoro, del Gruppo di Pontedera. Sono una trentina i dipendenti che da Brain passano sotto l'insegna Cdc, l'operazione infatti non prevede licenziamenti o assunzioni. «Continuiamo a investire in un segmento del mercato che è stabile e con fatturati in caduta perché il computer shop è il nostro core business, è ciò che sappiamo fare e che facciamo bene - sottolinea l'Ad dell'Artino -. Nonostante le difficoltà di un mercato stazionario e gli effetti della crisi economica manteniamo una presenza significativa. Siamo leader di mercato e anche in un momentio di crisi possiamo permetterci di investire per irrobustirci». È Stefano Zecchi, direttore anmministrazione e finanza di Cdc, a dare i numeri. «La catena Essedì oggi ha un fatturato di 26 milioni di euro che si prevede in crescita nell'arco di tre anni fino a 29 milioni nel 2013. Un dato che vale circa un terzo del nostro attuale fatturato nel segmento del computer shop».
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