Il presidio
LINTERROGATIVO DI GIANNONI
Che fine farà la Comunità montana?
Andreas Quirici
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POMARANCE. Che fine farà la Comunità montana? È quel che si domanda il suo presidente Carlo Giannoni (nella foto), preoccupato anche per il destino dei dipendenti e un po' interdetto al pensiero che, mentre il decreto Calderoli (in cui è inserita la riforma che chiuderebbe gli enti di questo tipo) potrebbe decadere insieme al Governo, la Regione Toscana sembra intenzionata a sopprimere le strutture come quella di Pomarance con una propria legge. «Non si capisce perché tutta questa fretta - afferma Giannoni - sarebbe un danno anche per le aziende e le scuole che godono di agevolazioni proprio per il fatto di essere inseriti in un Comune montano. Così, mentre in Lombardia e Piemonte la Lega sembra voler mantenere in vita le comunità montane, in Toscana si potrebbe andare verso una soppressione tramite legge regionale. Il tutto in un momento in cui non c'è alcuna chiarezza sul futuro degli enti come il nostro. L'unica cosa da fare è attendere le decisioni da Firenze, dove dovranno essere valutate le deleghe all'agricoltura, alla forestazione alla protezione civile di cui ci occupiamo direttamente». In ballo poi c'è il destino degli oltre 40 lavoratori: 20 dipendenti e 23 operai forestali, con questi ultimi che avrebbero meno garanzie contrattuali.
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