Il Tirreno

Pontedera

Il mondo dell'economia e del commercio promuove la giunta

Sabrina Chiellini
Il mondo dell'economia e del commercio promuove la giunta

4 MINUTI DI LETTURA





 CASCINA. Dal mondo dell'imprenditoria e del commercio arrivano buone valutazioni, anche se con qualche sottolineatura, per la giunta guidata dal sindaco, Moreno Franceschini. A pochi mesi dalla fine della legislatura abbiamo chiesto di dare un voto all'operato del primo cittadino e del suo staff. Una valutazione che, alla fine, contrasta con le tante polemiche sollevate dai cittadini e anche con le numerose raccolte di firme organizzate negli ultimi anni per sensibilizzare l'amministrazione a dare risposte sui problemi. «Per noi in questi anni si è registrato un confronto positivo e aperto su molte questioni specie con gli assessorati che più ci riguardano da vicino - dice Michele Spagnoli, presidente della Cna dell'area pisana - come attività produttive e urbanistica ed edilizia privata. Sei politico a tutti gli altri assessori. Il bicchiere quindi è senz'altro mezzo pieno, ma certo non ci lamenteremmo se fosse pieno del tutto con la prossima giunta..... Magari coinvolgendo una associazione di imprese come la nostra - che ha il maggior numero di iscritti sia in provincia che nel comune di Cascina, dove abbiamo anche una sede - in modo più ampio e più continuo. Da questo punto di vista mi pare di cogliere incoraggianti segnali di rinnovamento nel campo del centrosinistra che sta mettendo in campo energie giovani e buone idee».  Michele Colombini, presidente provinciale Cna Impianti. «Sono cascinese e conosco molti degli assessori anche da un punto di vista personale quindi i voti vanno dal 7 in su, ma dato che per motivi professionali ho avuto più spesso a che fare con Alessio Antonelli, devo dire che ho potuto apprezzarne le capacità e per lui arrivo all'8. Certo la nuova giunta avrà il dovere di alzare ancora il livello, avere più coraggio e progettualità anche per interpretare al meglio le nuove esigenze come ad esempio garantire lo sviluppo senza sacrificare il territorio. Mi auguro che vada avanti il processo di semplificazione burocratica che vede Cascina capofila a livello regionale». «Il nostro giudizio sulla giunta Franceschini è sicuramente positivo - dice Giulio Garzella, vicedirettore confesercenti provinciale. Soprattutto per i rapporti avuti con gli assessori di riferimento (commercio ad esempio) e gli uffici. Una giunta attenta ai problemi della categoria. Emblematica è stata la gestione del rifacimento del corso Matteotti e la collocazione del mercato settimanale. Gli operatori hanno sopportato un anno di sacrificio in una sede decentrata, ritrovando però un corso riqualificato e all'altezza delle aspettative sia del commercio ambulante che di quello a posto fisso». Il giudizio meno positivo sulla programmazione commerciale. «Anche se frutto di decisioni urbanistiche precedenti, la giunta Franceschini ha proseguito nel suo progetto di concentrazione delle grande distribuzione nell'area del Nugolaio. Una politica di medie strutture che, alla fine, costituiscono un centro commerciale integrato. Come tale doveva passare dalla consultazione delle categorie e delle associazioni. E' quindi necessaria una concertazione. Insomma su questo tema Cascina non può decidere da sola».  Alessandro Garzella, direttore artistico del teatro Politeama, parte da considerazioni più ampie. «In tempi di crisi amministrare è duro, bisogna scegliere, identificare, perfino schierarsi su una cosa contro l'altra. Tranciare giudizi, oltre che arrogante, è superficiale, però raccogliendo la provocazione come fosse un gioco, penso vi siano aspetti in cui l'operato politico è insufficiente. Nell'ascolto, per esempio, nell'idea di bellezza ambientale, nella confusione che si è fatta tra cultura plebea e cultura popolare, nella indeterminatezza su alcune decisioni. Magari piccole cose, rispetto ad un teatro che dal Comune ha lo stesso finanziamento che aveva quindici anni fa: dirlo, innanzi tutto, a voce alta e con più orgoglio, spostare la raccolta dei rifiuti dall'entrata, mettere una fermata dell'autobus, fare in modo che i tetti non siano un colabrodo, rinnovare lo statuto, abbattere gli interessi passivi, valorizzare il rapporto con la scuole e l'Università, attraverso un campus residenziale di giovani, che innovi il territorio con un Politecnico dello spettacolo e della comunicazione. Insomma, secondo me troppi centri direzionali e troppo populismo. Guardando Cascina oggi vedo poca fisionomia, molti brutti capannoni, troppa uniformità. Sul mio ambito professionale non posso che dare cinque meno e in generale un po' meno di sei».  Considera positivamente il lavoro dell'attuale giunta anche Roberto Puccini, presidente della mostra del mobile di Cascina. «Anche se ultimamente i nostri rapporti col Comune sono stati meno frequenti rispetto alla passato - dice - speriamo di riprendere presto la collaborazione. Il mobile è in crisi ma su questo l'azione dell'amministrazione non è chiamata direttamente in causa. La crisi alla fine non sappiamo quanto dipenda dagli artigiani e quanto dalla crisi più in generale».  Abbiamo chiesto la stessa valutazione anche al presidente della camera di commercio, al direttore del polo tecnologico di Navacchio e al presidente del Cda del Credito cooperativo di Bientina i quali però hanno preferito non esprimere giudizi.  Infine, per il sindacato, Michele Orsi, segreterio provinciale della funzione pubblica per la Cgil, che peraltro è residente a Cascina, il giudizio è appena sufficiente. «Sotto il profilo delle relazioni sindacali e della capacità di rapportarsi si pò fare di più e meglio - dice - quindi il voto sul metodo è insufficiente. Gli accordi annuali, pur con mille difficoltà, sono comunque sempre stati siglati».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera